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Champions. Il Bayern umilia il Barca, stasera Borussia – Real Madrid

foto da Wikipedia

L’Europa trova una ‘nuova’ stella, che in realtà proprio nuova non è. Il Bayern Monaco entra di diritto nella storia non tanto per i risultati ottenuti (già campione di Germania e praticamente in finale di Champions) ma quanto per il gioco espresso e la solidità di una squadra che, col tempo, si è saputa costruire al meglio. Il roboante poker rifilato ieri sera ai ‘non più galattici’ del Barcellona è solamente il culmine di un percorso nato qualche anno fa e che, con sapienza, si è portato avanti. È vero, bisogna aspettare il ritorno, ma il 4-0 di ieri potrebbe essere ribaltato solamente a causa uno sciopero dei giocatori tedeschi, soprattutto per il gioco espresso ieri: il paragone con la gara degli spagnoli contro il Milan (2-0 all’andata per i rossoneri, 4-0 al ritorno per i blaugrana) non sembra reggere.

La totale incapacità degli spagnoli – al completo – di trovare un guizzo è stata disarmante: la terna arbitrale guidata dal fischietto ungherese Kassai ha evidenti colpe – soprattutto sulla rete di Gomez in fuorigioco e su quella di Robben per un evidente fallo di Muller – ma c’è da dire che le reti sarebbero potute arrivare in altre occasioni. Messi in condizioni precarie e trama di gioco molto prevedibile: questo è il Barcellona del primo tempo che si chiude 1-0 (gol di Muller di testa) e con un rigore negato per parte.

Nella seconda frazione di gioco, dopo 4 minuti, Gomez segna il 2-0 (dubbio) ed il Barcellona sparisce. Ribery sfiora il 3-0 che arriva puntuale con Robben (ma Muller commette fallo su Jordi Alba); chiude ancora lo straordinario Muller. I tedeschi hanno in tasca più di mezzo biglietto per Wembley, dove si giocherà la finale.

Il Bayern Monaco sarà alla terza finale in quattro anni (le prime due perse contro Inter (2-0) e Chelsea, ai rigori) e quest’anno potrebbe essere quello buono per vincere la quinta coppa della sua storia (l’ultima vinta nel 2001 ai rigori contro il Valencia di Cuper).

L’altra semifinale d’andata si giocherà stasera e vedrà un altro faccia a faccia Germania-Spagna. Ad affrontarsi saranno le vincitrici dei propri campionati nazionali (Borussia e Real Madrid, quest’anno invece vinceranno proprio Bayern e Barcellona) a concludere queste semifinali “incrociate” tra due squadre tedesche e due spagnole.

Mourinho lancia la probabile formazione durante la conferenza stampa, ricordando quanto importante sia centrare un risultato positivo in vista della gara di ritorno. Il tecnico del Borussia, Jurgen Klopp, deve invece affrontare un problema mediatico non indifferente, vale a dire l’annuncio – proprio alla vigilia della partita – dei rivali del Bayern Monaco dell’acquisto di Mario Götze.  “Lo sapevo dal giorno dopo il ritorno col Malaga, quindi ho avuto 24 ore per godere del passaggio del turno – prova a scherzarci – Götze è un giocatore che Guardiola voleva assolutamente. Mario sa bene che deve molto a questo club, ma anche lui ha dato molto alla società. Götze voleva lavorare con un tecnico straordinario, e io non sono in grado di insegnare il ‘Tika-taka‘ come Guardiola” così ha affermato scherzosamente Klopp sul collega Guardiola, prossimo tecnico del Bayern Monaco.

Qui le probabili formazioni di stasera, stesso modulo per le due squadre:

Borussia Dortmund (4-2-3-1): Weidenfeller – Piszczek, Subotic, Hummels, Schmelzer – Sahin, Gundogan – Blaszcykowsky, Gotze, Reus – Lewandowsky. All: J. Klopp

Real Madrid (4-2-3-1): Diego Lopez – Sergio Ramos, Pepe, Varane, Coentrao – Khedira, Xabi Alonso – Di Maria, Ozil, Cristiano Ronaldo – Benzema. All: J. Mourinho

 

Simone Giuffrida

 

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