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Centrale termoelettrica di Augusta, nessun lavoratore licenziato o in cassa integrazione

“Nessun dei 38 lavoratori della centrale termoelettrica di Augusta sarà licenziato o messo in cassa integrazione”.

E’ quanto dichiarato oggi dal deputato del Movimento 5 stelle e componente della terza commissione Attività produttive dell’Assemblea regionale siciliana Giancarlo Cancelleri, al margine dell’audizione svoltasi stamani a Palazzo dei Normanni con i rappresentanti di Enel e delle sigle sindacali di Cisl e Uiltec.

Una buona notizia per le trentotto famiglie degli impiegati nell’impianto Tifeo di Augusta il cui destino sembrava appeso ad un filo, dopo che la società ne aveva decretato la dismissione.

“I vertici di Enel- riferisce Cancelleri- ci hanno assicurato che tutti i lavoratori saranno destinati ad altre sedi produttive o, in alternativa, saranno impiegati nella distribuzione. Di certo non perderanno il loro posto di lavoro”.

La Tifeo di Augusta è tra i 23 impianti in Italia per cui l’azienda ha già previsto un graduale piano di dismissioni. Per molte centrali è in corso la ricerca di soluzioni alternative, dalla reindustrializzazione alla conversione verso altri usi: energetici e non.

“Le ragioni si devono – spiegano dalla società – ad una contrazione della domanda di energia elettrica in Italia che negli ultimi anni ha visto una forte riduzione dei consumi, e dall’entrata in servizio nel sistema elettrico di nuova capacità da energie rinnovabili che ha completamente spiazzato la produzione di vecchi impianti termoelettrici ad olio combustibile”.

Per quanto riguarda il sito di Augusta, Enel conferma che non vi è alcuna criticità occupazionale per i propri dipendenti. Nessuno dei quali vede a rischio il proprio posto di lavoro e nessuno per cui si farà ricorso ad alcun ammortizzatore sociale. All’ordine del giorno anche il riuso della centrale, per la quale sono state avanzate diverse ipotesi, fra queste anche la riconversione in un inceneritore, prospettiva subito bocciata dai deputati cinquestelle Cancelleri e Mangiacavallo.

“Ci siamo dati del tempo per capire quali passi dovrà fare la commissione- ha aggiunto l’ex capogruppo dei grillini a Sala d’Ercole- ed Enel, nel frattempo, ha avanzato alcune proposte. E’ allo studio la trasformazione dell’impianto in centrale di produzione a biomossa oppure la realizzazione di un sito di valorizzazione museale dell’archeologia industriale. La società rimane comunque aperta ad altre forme di riuso della centrale termoelettrica. L’unica cosa certa, è che noi siamo contrari a qualsiasi ipotesi di creazione di un inceneritore, così come era stato proposto dal collega di commissione, il democratico Gianfranco Vullo”.

Marina Pupella

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