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Cefalù: sospesa la procedura di dissesto. Lapunzina: “Soddisfatto a fronte delle tante critiche”

Cefalù (foto internet)

C’è ancora uno spiraglio di salvezza per le tasche dei cefaludesi. Il TAR ha sospeso il procedimento con cui la Corte dei Conti aveva dichiarato il dissesto finanziario del comune.

La Corte dei conti aveva recentemente bocciato le misure correttive messe in atto dal sindaco, Rosario Lapunzina, per rendere la situazione dei bilanci meno disastrosa. Malgrado il riconoscimento della responsabilità delle amministrazioni precedenti, in quanto Lapunzina (area Pd) si è insediato solo a Maggio, i suoi tentativi di evitare la dichiarazione di dissesto erano stati vani. Ciò ha innescato numerose polemiche tra i politici locali.

Negli ultimi giorni c’erano stati diversi botta e risposta tra il sindaco e la senatrice Pdl Simona Vicari, ex amministratrice della città. Lapunzina, contestando la sentenza della Corte dei conti, aveva addossato alle precedenti gestioni comunali la totale responsabilità del crac finanziario: “lei faceva i debiti e li riponeva nei cassetti“. La senatrice aveva replicato in maniera feroce parlando di “incompetenza e presunzione” da parte dell’attuale primo cittadino.

Il TAR ha dato però doppiamente ragione a Lapunzina. Non solo accogliendo il suo ricorso, ma riconoscendo le gravi colpe dei suoi predecessori:  “La dichiarazione di dissesto e il conseguente scioglimento del consiglio comunale di Cefalu’ – scrivono i giudici – costituiscono un sicuro e gravissimo pregiudizio per la comunità cittadina e per l’amministrazione chiamata a responsabilità chiaramente attribuibili, in ragione degli anni contabili presi in considerazione, ai precedenti governi cittadini”.

Il sindaco Rosario Lapunzina non nasconde la sua “grande emozione” per la decisione: “La decisione con cui il Tar di Palermo sospende la procedura di dissesto del Comune di Cefalù conferma in pieno le nostre ragioni. Potrei dirmi soddisfatto a fronte delle tante critiche ingiuste che sono state espresse da persone che avrebbero fatto meglio a tacere in ragione delle loro ineludibili responsabilità nella grave situazione finanziaria in cui versa il Comune.

Ma oggi – conclude il primo cittadino – il sentimento prevalente è la gioia perché con questa decisione i miei concittadini non saranno gravati da un danno ingiusto che non meritano”.

Il rischio-dissesto tuttavia rimane. Oltre a un blocco della macchina comunale che si protrarrebbe per molti mesi, ci sarebbero notevoli ricadute fiscali sulle tasche dei cittadini relativamente alle tasse comunali. I cefaludesi sperano ancora.

Andrea Cumbo

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