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Catania a passo di tango affonda il Parma. Cronaca e pagelle

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Una vittoria per mettersi alle spalle il tracollo di Bologna. Una vittoria per affrontare la sosta con serenità e per portarsi in classifica lassù, dove osano solo le grandi. In un match non di cartello, contro un Parma che questa stagione, in trasferta, ha collezionato la miseria di un punto in tre partite, il Catania trova le motivazioni giuste e si impone con un perentorio 2-0.

Maran e Donadoni non riservano sorprese e schierano le formazioni annunciate alla vigilia: Rolin si accomoda in panchina, con Bellusci al fianco di Legrottaglie, mentre negli ospiti Belfodil è il partner d’attacco di Amauri.
Certo, la partita si mette subito in discesa per l’undici etneo, che dopo 70” è già in vantaggio, grazie al gol del “Papu” Gomez, imbeccato con un meraviglioso assist in verticale da Barrientos, il migliore in campo.

Il Parma ha però il merito di saper reagire e si rende pericoloso due volte: prima Legrottaglie chiude provvidenzialmente Parolo, poi la girata al volo di Gobbi non trova la porta. Il Catania comunque è padrone del campo, tiene il possesso palla e prova timidamente a trovare il raddoppio, ma al 27’ è decisivo Marchese a chiudere su Biabiany, pronto a sparare in porta da buona posizione. I ducali vanno a folate e si affidano più a soluzioni occasionali che ad iniziative sul piano corale.

Il Catania controlla, tiene il pallino del gioco e dimostra quella che finora è stata la vera forza: la solidità tattica.

La ripresa ricomincia nel segno dei rossoazzurri con Bergessio, imbeccato ancora una volta da uno straordinario Barrientos, che calcia debolmente verso la porta, scavalcando Mirante ma trovando il salvataggio sulla linea di Paletta. Al 63’ Almiron cerca il gol della domenica, sfoderando un gran pallonetto da 50 metri al quale il portiere gialloblù però si oppone deviando in angolo.
Cinque minuti più tardi arriva la seconda svolta del match: Benalouane colpisce Gomez a palla lontana e si becca, su segnalazione del quarto uomo Viazzi, il secondo cartellino giallo, finendo anzitempo sotto la doccia.

Solita girandola di cambi, con Maran che toglie Barrientos per Biagianti, assicurandosi più copertura in fase difensiva nonostante la superiorità numerica. Dall’altra parte Donadoni inserisce Zaccardo per Parolo, appena pochi minuti prima del raddoppio del Catania.
Lodi trova un bel corridoio per Izco, che si invola sulla fascia e serve un assist rasoterra in mezzo per Bergessio, che da posizione favorevole non può sbagliare: è 2-0. I siciliani controllano e poco prima della fine spaventano ancora Mirante, costretto alla deviazione in tuffo sulla punizione dal limite di Lodi che sfiora il 3-0.

Il Catania trova quindi la sua terza vittoria in quattro partite al Massimino, che sta diventando sempre di più un fattore. Se la squadra siciliana ha dimostrato di faticare in trasferta, il campo di casa è invece un fortino pressoché inespugnabile, dal quale sarà difficile per tutti uscire indenni. La compagine di Maran si dimostra solida tatticamente, vince e convince, salendo a quota 11 punti in classifica, a ridosso delle grandi.

Male il Parma, che a parte qualche sprazzo nella prima frazione si è visto poco. Donadoni dovrà lavorare molto, soprattutto per le partite in trasferta, nelle quali la squadra pare spenta e senza coraggio. Servirà anche qualche punto lontano dal Tardini per evitare di restare invischiati nelle zone basse della classifica.

Catania – Parma 2-0, le pagelle dei rossoazzurri

Andujar 6,5 – Ordinaria amministrazione la sua. Il Parma attacca ma non si rende mai realmente pericoloso. Inoperoso.

Alvarez 6 – Sarà che vuole farsi perdonare la sciagurata espulsione contro il Napoli, ma non sbaglia niente e appare più sicuro dei propri mezzi.

Legrottaglie 7 – Se la difesa del Catania fosse un aeroporto, lui ne sarebbe la torre di controllo. Guida i compagni di reparto con maestria e coordina ogni movimento difensivo. Maestro.

Bellusci 6 – La scelta di Maran di affidarsi a lui, piuttosto che al novellino Rolin, trova presto la sua risposta: il suo duello con Amauri è avvincente e lui ne esce vincitore. Buttafuori.

Marchese 6,5 – Una sicurezza. Fa le due fasi di gioco che è una meraviglia e risulta sempre puntuale sia in chiusura che in fase di proposizione. Martello.

Izco 6,5 – Che dire di lui? Mai presente nella formazione-tipo estiva, ogni anno si ritaglia il posto da titolare con abnegazione e sacrificio. Pressa, si sfianca in interdizione e serve anche l’assist per il raddoppio di Bergessio. Motore.

Lodi 5 – In un centrocampo che oggi fila che è uno spettacolo, il centrocampista napoletano è impacciato, sbaglia alcuni appoggi e gioca in generale al di sotto del suo potenziale. Giornata storta, come può capitare a tutti. Pasticcione.

Almiron 6,5 – Ci prova, lui, a far venire giù il Massimino, quando al minuto 63 cerca e trova la porta da casa sua. Solo Mirante gli nega la gioia del gol. Per il resto grande lavoro di geometria e impostazione in mezzo al campo. In crescita.

Ricchiuti (dal 44’ s.t.) s.v. – Entra nel finale e ci mette impegno.

Barrientos 7,5 – Pronti via si inventa un filtrante che Gomez deve solo spedire in rete. E’ incantevole quando tiene palla, immaginifico quando cerca il tocco in verticale. Da lui passano quasi tutte le palle gol del Catania. Prestigiatore.

Biagianti (dal 29’ s.t.) 6 – Si fa trovare pronto quando viene spedito in campo a difendere il vantaggio.

Gomez 6,5 – Bravo a mantenere la freddezza e portare in vantaggio i suoi dopo un minuto. Ingaggia un duello con Benalouane, che finisce prima del tempo negli spogliatoi. Concentrato.

Castro (dal 42’ s.t.) s.v. – Mette in difficoltà una difesa del Parma già allo sbando. Manda in rete Bergessio nel recupero ma l’arbitro annulla ingiustamente.

Bergessio 7 – “El toro” non trova la porta per 80’ e quando la trova c’è un Paletta di troppo in mezzo. Non si arrende mai, lotta e cerca il gol che finalmente trova a dieci dal termine. Tenace.

Paolo Guagliardito

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