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Catania – Napoli 0-0, le pagelle dei rossoazzurri

Il difensore del Catania Legrottaglie

Il Catania ottiene un punto prezioso contro il Napoli, giocando per 88 minuti in inferiorità numerica. Ma la squadra di Maran è dura come la roccia e riesce a difendersi con tenacia, portando a casa un pareggio che vale come una vittoria. Lo 0-0 allunga la striscia negativa dei partenopei, che non hanno mai vinto al Massimino. Dopo questo confronto, infatti, il bilancio è di 6 pareggi e 6 vittorie per i catanesi. Analizziamo adesso le prestazioni dei rossazzurri con le nostre pagelle.

Andujar 6 – In un paio di occasioni fa tremare di paura l’intero Massimino, con il pallone che proprio non vuol saperne di restargli attaccato ai guantoni. Risolve poi in area alcune situazioni difficili, meritandosi la sufficienza piena.

Alvarez 2 – Due. Come i minuti che impiega a farsi cacciare da Bergonzi. Tira giù Cavani, lanciato a rete da un suo errore di controllo. Inevitabile cartellino rosso e partita compromessa.

Legrottaglie 7,5 – Non sbaglia un colpo, sempre puntuale in chiusura, in anticipo e nel gioco aereo. Dopo l’espulsione di Alvarez prende per mano la difesa e la guida autorevolmente, rischiando praticamente nulla per tutti i 90’.

Spolli 7 – Si batte in difesa come un ossesso, supportando al meglio il compagno di reparto. Baluardo al centro dell’area, si fa vedere anche in attacco, quando nel primo tempo va vicino al clamoroso gol dell’1-0.

Marchese 7 – Della prestazione del terzino catanese chiedere a Maggio, che non è quasi mai andato sul fondo. Subisce la confusione iniziale della retroguardia catanese dopo l’espulsione di Alvarez, ma si riprende e si rende protagonista di un’ottima prestazione, limitando al minimo le sortite offensive delle ali napoletane.

Biagianti 5 – Viene schierato terzino dopo l’espulsione di Alvarez, poi torna al ruolo che gli compete. Anziché mettere ordine e far respirare la retroguardia si mette a perdere palloni sanguinosi a centrocampo. Tanto impreciso in appoggio che Maran lo lascia negli spogliatoi dopo l’intervallo.

Izco (dal 1’ st) 6 – Molto più dinamico rispetto all’appannato Biagianti. Si mette in mostra in qualche contropiede e risulta più incisivo del compagno in fase di pressing.

Lodi 6,5 – Rispetto al solito pensa, per forza di cose, più alla fase difensiva che a quella offensiva. Poco preciso sui calci piazzati, riesce tuttavia a tirare fuori dal cilindro qualche colpo di classe, come il cross di controbalzo sull’occasione di Spolli, nel primo tempo.

Almiron 6,5 – Si sfianca in compiti di contenimento e pressing che forse, come caratteristiche, non gli appartengono, ma che assolve egregiamente. Riesce raramente a verticalizzare ma è generoso ed esce stremato, tra gli applausi del pubblico. In crescita.

Castro (dal 29’ st) s. v. – Prende il posto di Almiron e offre qualche buono spunto, nel momento in cui il Napoli è maggiormente sbilanciato e il Catania ha più spazi per andare in contropiede.

Barrientos 6 – Lascia il posto a Bellusci dopo 20’. Fino a quel momento onesta la sua prestazione, con qualche buona giocata.

Bellusci (dal 20’ pt) 6,5 – Entra in un momento in cui la difesa è disorientata. Nella ripresa si trova di fronte Insigne, che entra in partita come una scheggia impazzita, ma riesce a limitarlo nel migliore dei modi.

Gomez 7 – Come spesso gli accade è l’uomo più pericoloso della sua squadra. Ha poco spazio per le ripartenze, ma nel finale rischia due volte di portare in vantaggio il Catania. De Sanctis prima, il palo poi gli negano la gioia del gol.

Bergessio 7 – E’ l’unica punta nel 4-4-1 e il suo è un lavoro difficile. Come al solito pressa, rientra, si sfianca. Lo trovi in difesa sui corner avversari e sempre pronto a far salire la squadra sui rilanci dei compagni. Inesauribile.

All. Maran 7 – Bravissimo a cambiare in corsa dopo l’espulsione di Alvarez, sia il modulo che l’atteggiamento in campo dei suoi. Trovarsi dopo due minuti sotto di un uomo e con il lavoro di preparazione della gara di un’intera settimana andato a rotoli non deve essere facile. L’ex allenatore varesino non sbaglia niente, azzecca i cambi e trasmette fiducia ai giocatori in campo. Il Catania è solido, questo si sapeva già, ma oggi ne ha dato ulteriore dimostrazione.

Paolo Guagliardito

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