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Catania – Genoa 3-2: buona la prima al Massimino

Quattro punti in due gare per il Catania di Maran

Una settimana dopo il pari conquistato all’Olimpico contro la Roma, il Catania mette il primo sigillo stagionale e batte il Genoa per 3-2 dopo una partita ricca di gol ed emozioni.

A conti fatti un risultato giusto, legittimato sul campo dal solito calcio fatto di un ottimo palleggio e di improvvise accelerazioni sulle corsie laterali dove Gomez, specie nel primo tempo, fa il bello e il cattivo tempo.

Maran si affida allo stesso undici che ha pareggiato una settimana fa a Roma, con Bellusci al centro della difesa al fianco di Legrottaglie e Gomez e Barrientos a supporto di Bergessio nel tridente offensivo, recuperando però in panchina Izco e Spolli. Il Genoa risponde con uno speculare 4-3-3, lasciando in panchina l’ex di turno Seymour e inserendo il neoacquisto Vargas.

I padroni di casa partono subito forte, creando due occasioni non sfruttate da Barrientos e Bergessio, ma al primo affondo è il Genoa a passare in vantaggio: Immobile, libero di controllare un pallone vagante in area di rigore imbecca con un assist preciso Kucka, che a pochi centimetri dalla porta fa 1-0.

Il Catania non accusa il colpo, anzi si butta in attacco chiudendo gli ospiti nella loro metà campo e rendendosi pericoloso in diverse occasioni. I grifoni si difendono a denti stretti e chiudono il primo tempo in vantaggio, nonostante le mille sofferenze. Emblematici in tal senso gli applausi dei tifosi di casa, nonostante il parziale sfavorevole per i rossazzurri.

Nella ripresa Maran si gioca la carta Castro. L’argentino sostituisce un acciaccato Almiron, si fa ammonire per un fallo irruento ma subito dopo illumina il campo con un passaggio in verticale che taglia in due la difesa avversaria e consegna, sui piedi di un Bergessio abbastanza abulico fino a quel momento, la palla del meritato pareggio. Un Catania sprecone all’inverosimile cambia faccia in un baleno e si trasforma in una squadra cinica e spietata, trovando appena due minuti dopo, il gol che ribalta il risultato: Bergessio, ancora lui, viene lasciato colpevolmente solo su un corner dalla destra e stacca al centro dell’area, trovando il gol del vantaggio degli etnei.

Il Genoa pare alle corde, di fronte ad un avversario che gioca palla a terra e pare determinato e convinto dei propri mezzi quanto e forse più dello scorso anno. Ma i grifoni hanno il merito di non lasciarsi mai andare e costringono il Catania a tenere alzata la guardia, finché al minuto 81 Jankovic, con una bordata dai 25 metri, trova l’angolino alla destra di Andujar e ristabilisce la parità. Dura poco però la gioia del ritrovato pareggio, perché appena tre minuti più tardi, all’84’, Lodi fa esplodere il Massimino calciando una punizione dalla sua mattonella preferita, scavalcando la barriera e infilando la sfera a fil di palo.

Il finale è tutt’altro che scontato: il Genoa non ci sta e si butta in avanti a testa bassa, mentre il Catania arretra il proprio baricentro, rintanandosi pericolosamente negli ultimi 25 metri. Ci provano prima Borriello, poi Sempirisi che coglie una traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la partita finisce 3-2 per i padroni di casa.
Una girandola di emozioni, in un match che ha messo in vetrina due squadre che hanno tutte le caratteristiche per ben figurare in questo campionato. Il Catania mostra carattere e voglia, oltre a sigillare l’ottimo inizio di campionato. Il lavoro di Maran sembra proseguire bene, sulla strada tracciata lo scorso anno dal suo predecessore Montella che, dopo la sosta, sarà solo e soltanto un altro avversario da battere.

Paolo Guagliardito

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