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Catania – Chievo 2-1, doppio Almiron e 6° posto: cronaca e pagelle

Catania. Foto Internet

Il Catania vince 2-1 contro il Chievo e si porta al sesto posto solitario in classifica, in attesa del ‘Monday Night’ tra Roma e Torino. Gli etnei continuano a macinare punti dentro casa, 15 sui 21 a disposizione, mentre il Chievo non riesce a interrompere la striscia negativa di sconfitte esterne.

La partita

Maran sorprende tutti: Castro titolare nel tridente d’attacco, con ‘el Pitu’ Barrientos in panchina, Almiron in campo dal primo minuto accanto a Lodi e Biagianti, con Izco fuori.

Corini sceglie Dramè e lascia Jokic in panca, per il resto il Chievo conferma le aspettative della vigilia.

Il primo tempo non regala particolari sussulti: a cavallo tra il 16’ e il 18’ si assiste a un botta e risposta, con Théréau che spara alto di pochissimo su assist di Luciano, mentre dalla parte opposta Gomez, pescato in buona posizione, controlla male e calcia alle stelle. Al 25’ è ancora Gomez a non approfittare di un errore in disimpegno di Dainelli, calciando a lato da due passi.

Poi in 3’ Maran è costretto ad un doppio cambio per infortunio: prima esce Bergessio, a causa di una contrattura alla coscia, al suo posto Doukara, poi al 29’ Izco rileva Biagianti, fuori per un fastidio al piede. Il primo tempo, avaro di emozioni, si conclude giustamente sullo 0-0.

Nella ripresa il Catania entra in campo con un altro piglio e trova subito il vantaggio: al 50’ Almiron svetta di testa su corner di Gomez e infila Sorrentino.

Il Catania, rispetto a quello timido del primo tempo, è tutta un’altra cosa e dopo il gol diventa padrone del campo, andando vicino al gol prima con Gomez, bravo a provare il destro a giro dal limite fuori di poco, poi con Doukara, che di testa sfiora il palo a Sorrentino battuto.

Al 70’ il Chievo si sveglia con Théréau che impegna Andujar, attento e bravo a rispondere, poi reclama per un calcio di rigore dopo un contatto tra Legrottaglie e Pellissier. L’arbitro lascia correre ma la sensazione è che la scorrettezza del difensore rossoazzurro ci sia, anche se probabilmente questa avviene appena fuori area.

Al 74’ Almiron scalda il destro provando la botta dalla distanza, fuori di poco. E’ solo il preludio al gol del centrocampista argentino, che lanciato sulla sinistra entra in area di rigore e infila Sorrentino con un gran destro a giro sul secondo palo: per il numero 4 dei siciliani è doppietta personale, i primi due gol per lui in questo campionato.

Prima del fischio finale c’è tempo per assistere all’incornata di Andreolli, che accorcia le distanze ma non influisce sul risultato finale.

Al Chievo non funziona la cura Corini: i gialloblù sono ancorati a 11 punti, appena un punto sopra la zona retrocessione.
Il Catania, in vista del derby siciliano di sabato prossimo, appare in una condizione straripante, tutto il contrario rispetto al Palermo, sconfitto malamente a Bologna (per i rosanero espulsi Ujkani, Barreto e Labrin). Di sicuro, al Renzo Barbera ne vedremo delle belle.

Le pagelle

Andujar 6 – Chiamato in causa solo sulla conclusione di Théréau, risponde presente. Sul gol non ha colpe.

Marchese 6,5 – Buona prestazione sia in fase offensiva, dove arriva spesso al cross, sia in fase difensiva.

Legrottaglie 5,5 – Abituati a vederlo svettare su tutti, restiamo stupiti quando gioca sotto i suoi standard. Rischia l’autogol nel primo tempo e il fallo da rigore su Pellissier nel secondo.

Spolli 6 – Gara di normale amministrazione. Non ci vuole molto oggi a marcare gli avanti del Chievo.

Alvarez 6,5 – Una buona prestazione: corre poco ma bene. Presente in molte azioni offensive dei padroni di casa.

Lodi 7,5 – Grande prestazione di qualità. A centrocampo è il faro e i suoi calci piazzati sono tutti pericolosissimi.

Castro 6,5 – Buona prestazione, è un incubo per la difesa clivense che dal suo lato soffre moltissimo.

Biagianti 6 – Sfortunato, esce dopo una buona mezz’ora. Izco 6 – Svolge il suo compito in mezzo senza sbavature.

Almiron 8 – Il migliore dei suoi. Decide la gara con due gol bellissimi. In mezzo al campo è sempre pronto sia in impostazione che in chiusura.

Gomez 7 – In attacco è il migliore. Cerca il gol in tutti i modi, non lo trova solo per sfortuna. Barrientos 6 – Venti minuti in campo, svolge i compiti tattici con diligenza.

Bergessio 6 – Ancora sfortunato, costretto ad abbandonare il campo dopo 25’. Doukara 6 – Sbaglia un gol clamoroso. Si muove moltissimo, ma è spesso impreciso.

Maran 8 – Il Catania appare una macchina con tutti gli ingranaggi al loro posto: gioca a memoria e propone un calcio spettacolare.

Paolo Guagliardito

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