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Casteldaccia: CENTO ANZIANI INDIGENTI PRANZERANNO ALLA MENSA DELL’IMMACOLATA

mensa dei poveri a Casteldaccia
mensa

 VENERDI’ 100 ANZIANI INDIGENTI PRANZERANNO ALLA MENSA DELL’IMMACOLATA DI CASTELDACCIA

IL MISSIONARIO PINO LO GIUDICE: “SCHIAVO SIN DA PICCOLO HO MANGIATO NELL’IMMONDIZIA E LECCANDO I RESTI NELLE CIOTOLE DEI CANI 

PER TUTTA LA VITA FARO’ MANGIARE NEL LUSSO CHI NON HA CIBO”

Casteldaccia, 14 dicembre 2016 – L’instancabile impegno del missionario laico Pino Lo Giudice per gli ultimi ha reso possibile un altro importante evento di solidarietà. Venerdì prossimo, 16 dicembre, la quotidiana Mensa della Solidarietà della “Cittadella dell’Immacolata” di Casteldaccia chiuderà per la pausa natalizia con un grande pranzo festivo che eccezionalmente sarà offerto stavolta non a 50, bensì a 100 anziani indigenti. Si tratterà di ospiti del Centro Padre Nostro di Brancaccio e Falsomiele fondato dal Beato Pino Puglisi, di altri assistiti dal parroco della Chiesa del Santo Sepolcro di Bagheria, p. Filippo Custode, e dalla responsabile della Caritas parrocchiale Lidia Coffaro, più i soggetti segnalati dagli assistenti sociali dei Comuni di Bagheria e Casteldaccia e da diverse associazioni. Saranno accompagnati dai volontari del gruppo di preghiera con i pullmini del Gruppo di preghiera. Sono stati invitati i sindaci e i parroci dei tre territori comunali.

L’evento speciale, che supera del doppio le quotidiane possibilità dell’associazione, è frutto della generosità di tanti benefattori che anche in questa occasione hanno risposto all’appello di Pino Lo Giudice donando tutto il necessario, dai generi alimentari di prima scelta fino ai dolci, nonché i panettoni, i pandori e le bottiglie di spumante che saranno distribuiti al termine del convivio a ciascun anziano.

Il pranzo, come sempre preparato e servito a tavola dai volontari del gruppo in piatti di ceramica e posate d’acciaio, sarà preceduto alle ore 12 dalla Santa Messa celebrata dal gesuita p. Vincenzo Lo Conte.

“Nato schiavo – commenta raggiante Pino Lo Giudice – sin da piccolo ho dovuto mangiare negli immondezzai e leccare gli avanzi nelle ciotole di cani e gatti. Fino a quando avrò respiro dedicherò la mia vita a sfamare quanti non hanno cibo, servendoli come in un ristorante di lusso”.

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