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Castel di Tusa: il rito della luce ascolta il silenzio. Inaugurazione: “IO SONO IL BLU”

Rito della Luce interno Piramide 3dal 21 al 26 giugno – IL RITO DELLA LUCE ASCOLTA IL SILENZIO

PIRAMIDE 38° PARALLELO – MOTTA D’AFFERMO (ME)

Inaugurazione della nuova stanza “IO SONO IL BLU”

al museo albergo d’arte contemporanea Atelier sul Mare (Castel di Tusa)

Il Rito della Luce, lo straordinario percorso di politica della Bellezza e della Conoscenza, ritorna puntuale come ogni anno nei giorni del Solstizio d’Estate. Stavolta l’appuntamento per il viaggio dell’anima verso la Piramide del 38° parallelo è fissato per dal 21 al 26 giugno. Dal 21 la Piramide sarà aperta al pubblico, e suonerà come un monito visto che quest’anno il Rito della Luce  è dedicato all’ascolto del Silenzio. L’armonia universale è il soffio che  avvolge tutti e dunque il Silenzio non va inteso come assenza di suono, ma come luogo e tempo impercettibile che distanzia le parole, le note, i battiti del cuore, le fasi del respiro. Solo nel dono silenzioso dell’ascolto è possibile la Conoscenza, che è vera ricchezza e aumenta nella condivisione.

Il sabato (25 giugno) sarà inaugurata la nuova stanza dell’Atelier sul Mare, l’albergo d’arte a Castel di Tusa: “IO SONO IL BLU” è un’immersione nel colore e nell’aria, una visione che dona pace e tranquillità. La firmano lo scrittore Ottavio Cappellani e Antonio Presti.

Il Rito della luce 2014 (2)Il Rito della Luce, voluto da Antonio Presti, presidente della Fondazione Fiumara d‘arte, si rinnova ogni anno ai piedi della Piramide del 38° Parallelo, l’ultima opera della Fiumara, durante il cantiere di lavoro che ne prevede la rigenerazione e la trasformazione. L’energia creativa che si sprigionerà da questo momento dinamico, sarà anch’essa ascolto gioioso, apertura, silenzio, gioia che accompagnerà lo “stazionamento” del sole nel punto più alto del cielo. “Chi ha paura di se stesso cerca il rumore” scriveva Jung: e proprio in questo momento storico in cui molti scappano da se stessi per non “sentirsi”, Antonio Presti dona una riflessione sul valore del Silenzio che trasforma, invitando a sentire non con le orecchie, ma con gli occhi e il cuore. I visitatori che varcheranno la soglia della Piramide, cammineranno nell’oscuro tunnel, raggiungeranno il suo centro e percorreranno il viaggio all’interno della spirale. Lì saranno toccati dai raggi del sole e, nell’uscire, ritroveranno luce nel tunnel prima oscuro.

“E’ ovvio che parlare di memoria e spiritualità, oggi può sembrare quasi sovversivo – spiega Antonio Presti  – Qui non c’è da vendere nulla,  l’unica offerta è alzare gli occhi verso il cielo. Noi non siamo pecore che a testa bassa mangiano quello che trovano, ma uomini e donne che a testa alta cercano di riconnettersi agli stati universali. Questa è la potenza del Rito della poesia, la poiesis, l’azione. Da ascoltare in silenzio, perché solo in questa condizione possiamo ritrovare la  luce rigeneratrice”.

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