Cronaca

Caso multe polizia municipale: già lo scorso anno il Tar aveva deciso che i messi possono essere anche privati

Palermo, il Tar ha deciso che le multe possono essere notificate anche dai privati, questo dice la sentenza 901/2014, riguardo al ricorso presentato dal consorzio Olimpo contro il comune di Palermo e la Sispi. Il nodo della questione è appunto la notifica delle multe e il conferimento dell’incarico di messi notificatori  ai dipendenti del consorzio.

Questa in breve è la storia che è iniziata due anni fa. La Sispi bandisce la gara per le notifiche dei verbali,il consorzio Olimpo che si è aggiudicato la gara, trasmette al comune l’elenco dei 42 dipendenti che verranno nominati messi. Però l’amministrazione cambia idea, infatti i messi devono essere solo dipendenti dell’amministrazione, ma l’iter burocratico non finisce con la decisione arrivata da Palazzo delle Aquile, perché per i giudici della terza sezione,Nicolò Monteleone (presidente), Nicola Maisano (consigliere ed estensore) e Lucia Maria Brancatelli (referendario),  non è assolutamente così.

Questo quanto scritto in una nota dai magistrati, “Il codice della strada, che attribuisce ai messi comunali il compito di notificare i verbali di accertamento delle infrazioni al codice della strada, non fornisce alcuna indicazione circa la natura che deve assumere il rapporto tra il messo comunale e l’ente locale”, aggiungendo ancora , “La pacifica giurisprudenza della Corte di Cassazione, del Consiglio di Stato e dei Tar, ha sempre ritenuto che l’attività di messo notificatore possa essere svolta indifferentemente in regime di subordinazione, di autonomia, ovvero attribuendo l’incarico a soggetti ‘messi a disposizione del Comune da altro operatore”.

Le notifiche da parte del consorzio Olimpo dovrebbero rappresentare un risparmio per tutti i cittadini, perché il costo di incarico dato alle  poste  è di 12 euro a multa, con i messi privati di Olimpo la spesa per multa scende intorno ai 2,50 euro.

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