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Caso Helg: parla Giuseppe Todaro, l’imprenditore di Carini che denunciò i suoi estorsori

La notizia dell’arresto di Roberto Helg, con l’accusa di avere intascato una maxitangente, ha scosso tutta la città di Palermo e oltre, ma ancor di più ha smosso le coscienze di tutti noi cittadini. Come sappiamo, all’ancora presidente della Camera di commercio sono stati concessi gli arresti domiciliari.

In merito a questo brutta vicenda, noi de IlModeratore abbiamo ascoltato un imprenditore siciliano che lavora nel settore della logistica del freddo e della produzione del gelato, Giuseppe Todaro, da sempre in prima linea nella lotta alla mafia, il quale dichiara: “Non ci sono parole, non ci sono giustificazioni di nessun tipo, è una vicenda triste. Io non metto in dubbio niente, la lotta la facciamo ognuno di noi, tutti i giorni, tutti i cittadini, e cerchiamo di fare il nostro dovere non andando incontro a sistemi mafiosi”.

“Io sono in prima linea nella lotta alla mafia per ribadire il concetto della legalità, che viene prima di tutto – continua Todaro. Da questo punto di vista sono un talebano, non è pensabile che ci sia niente di irregolare nei miei confronti. Conosco sempre e solo una strada che è quella della legalità e del buon senso”.

“Io nel mio piccolo ho fatto il dovere di ogni cittadino, ho denunciato azioni estorsive molto forti nei miei confronti – prosegue nel suo racconto l’imprenditore – oggi faccio parte di un’associazione antiracket e accompagno tanti imprenditori, miei colleghi, a denunciare perché credo sia l’unica strada percorribile per cercare di lasciare ai nostri figli qualcosa di migliore. La corruzione è figlia della mafia. Quelle parole di Helg nelle intercettazioni, terribili, violente, cattive, sono paragonabili a quelle di un D’Ambroso o di un Lo Piccolo di questi che fanno un’estorsione a un commerciante. Fa questo di mestiere, fa il mafioso estorsore. Tu sai con chiarezza chi è il tuo nemico. Tu vai da una persona che ritieni vicina, che dovrebbe proteggere i tuoi interessi e di fatto invece li calpesta totalmente”.

Giuseppe Todaro ha denunciato con forza e coraggio i propri estorsori costituendosi parte civile nel famoso processo denominato “Addio Pizzo”,  in cui sono stati condannati numerosi esponenti di spicco del clan mafioso di San Lorenzo. Oggi Todaro è Vice Presidente dell’associazione Libero Futuro e Presidente del Comitato Piccola Industria.

Tra i nomi papabili alla sostituzione di Helg in Gesap  si vocifera proprio quello di Giuseppe Todaro. L’imprenditore ci dice : “Ho tante cose da fare di lavoro, ma siccome crediamo che in questa città ognuno di noi qualche cosa la deve fare, se dovesse essere sarà una “fatica” in più che farò con piacere per dare un contributo alla sanità di questa regione”.

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