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Caso Gambirasio: gli assassini di Yara potrebbero essere due

Yara Gambirasio (foto internet)

Tra qualche settimana ci sarà il secondo anniversario dalla scomparsa di Yara Gambirasio, ma nonostante sia passato molto tempo, ancora oggi, non si è arrivati a nessuna soluzione. Fino ad ora sono stata seguite due differenti piste: la prima riguardante il marocchino Mohammed Fkri, scarcerato pochi giorni dopo, a causa di una frase tradotta in modo sbagliato; la seconda, invece, basata sulle analisi genetiche e che avrebbe portato alla conclusione che l’assassino potrebbe essere il figlio illegittimo di uomo morto nel 1999.

La famiglia Gambirasio per poter essere certa di quest’ultima ipotesi ha richiesto la riesumazione della salma dell’uomo, ma questa operazione non è stata ancora effettuata. La situazione si complica ulteriormente poiché il 9 novembre durante la puntata di Quarto Grado, il programma di rete 4, è stata sollevata una nuova ipotesi ed è trapelata una notizia che finora non era stata resa nota, vale a dire che gli assassini potrebbero essere due. Ci potrebbe essere un complice, visto che da mesi gli inquirenti starebbero indagando su una misteriosa traccia individuata sul pollice del guanto sinistro che Yara teneva in tasca.

Il dna ovviamente è stato prima comparato con gli oltre 14 mila campioni prelevati durante le indagini, ma non si sono avuti risultati soddisfacenti. Comunque, secondo quanto dichiarato dal programma televisvo, gli inquirenti ipotizzano che la ragazza abbia opposto resistenza a qualcuno che l’avrebbe costretta con la forza a salire su un’auto e avrebbe usato la mano per difendersi.

L’inviato Giorgio Sturlese Tosi ha precisato che “il reperto trovato sul guanto era talmente esiguo da non poter neanche stabilire se appartenesse a un italiano o a uno straniero”, quindi è molto difficile chiarire l’appartenenza però si spera di poter risalire all’identità dell’aggressore grazie alla dichiarazione rilasciata da alcuni testimoni che avrebbero detto di avere visto due persone sospette il giorno della scomparsa proprio in via Rampinelli dove si trova la residenza della famiglia Gambirasio.

Ovviamente le indagini proseguono e, anche se la situazione di giorno in giorno sembra sempre più ingarbugliata, questa novità potrebbe davvero significare una svolta decisiva per poter dare giustizia ad una ragazzina e alla sua famiglia.

                                                                                                                                                                                                                            Valentina Molinero

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