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Caruso: “Vi ripropongo Pinocchio. Una ‘tragedia’ per ragazzi”

Pino Caruso (foto di Andrea Cumbo)

La potenza di un testo come Pinocchio è tale da fuoriuscire dalle intenzioni del suo autore ed essere interpretata, a suo modo, dal riadattatore e dal pubblico.

Pino Caruso, tornato al Teatro Biondo di Palermo nelle vesti di regista, introduce così la sua concezione di rappresentazione teatrale di un classico della letteratura, mai immune dalla vena soggettiva del remaker. Il Caruso-pensiero sul capolavoro di Collodi orbita attorno a una metafora con la vita. Pinocchio è una tragedia a tutti gli effetti – afferma il grande attore palermitano – in cui si narra il disagio di vivere che inesorabilmente sfocia nella morte. Quella tremenda di Lucignolo, con le sembianze di una bestia, e quella, poco considerata, del Pinocchio burattino. Un personaggio che esprime incertezze metafisiche tanto globali quanto moderne (chi siamo? da dove veniamo?) cercando una risposta nella rassicurante figura di Fata Turchina, equiparata dunque a Dio, rifugio ultimo delle speranze degli uomini.

Caruso continua poi il filone metaforico quando, soffermandosi su questioni organizzative, paragona la crisi del teatro a una culturale generale che ritiene sintomo e causa delle pessime condizioni economico/sociali in cui versa il nostro paese. Un popolo che non va a teatro – dice – non allena la sua conoscenza ed è dunque più facilmente ingannabile. Auspica quindi una grande campagna pubblicitaria di tutti i teatri italiani al fine di uscire da una carestia di pubblico che colpisce tutti.

Proprio in questo scenario va sottolineato il prezzo quasi simbolico di due euro e la scelta di andare in scena la mattina, attuata per andare in contro alle scuole – rivendica il direttore del “Biondo” Umberto Cantone. Proprio nei momenti di emergenza possono nascere le cose speciali – gli fa eco l’attore palermitano Paride Benassai – che mette in evidenza il sacrificio economico chiesto agli artisti per frontaggiare il momento critico. Tuttavia, la presenza di Caruso – prosegue Benassai – serve da stimolo a noi attori palermitani.

La pièce, in cui cinque attori incarneranno venti personaggi (scelta artistica e non economica, precisa il regista), andrà in scena al Teatro Biondo ogni mattina alle 10:00 (esclusi i lunedì e il 1° Novembre) dal 31 Ottobre al 22 Dicembre. Questo il cast:

  • adattamento: Pippo Spicuzza e Umberto Cantone
  • regia: Pino Caruso
  • scene: Pietro Carriglio
  • costumi e oggetti di scena: Enzo Venezia
  • attori: Paride Benassai (Mastro Ciliegia, Volpe, Mangiafuoco); Domenico Bravo (Pinocchio); Massimo D’Anna (Geppetto); Eva Drammis (Fata Turchina); Giuditta Perriera (Gatto, Grillo parlante).

Caruso precisa che a breve verrà assegnato il ruolo per Lucignolo, personaggio chiave in questa lettura drammatica della più nota favola italiana.

Andrea Cumbo

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