Economia & Lavoro

Carta etica: convenzione tra Unicredit e comunità Sant’Egidio Sicilia Onlus

E’ stata presentata oggi a Catania la convenzione tra UniCredit e la Comunità Sant’Egidio Sicilia Onlus che prevede la donazione da parte della Banca di un contributo economico per sostenere l’acquisto di beni strumentali per la realizzazione e il potenziamento del progetto “Le scuole della Pace”.

La convenzione è stata presentata da Vincenzo Tumminello e Gabriella Macauda, rispettivamente  Responsabile Settore Pubblico e Rapporti con il Territorio Sicilia e Responsabile Area  Commerciale di Catania di UniCredit, e da Emiliano Abramo, Responsabile della Comunità Sant’Egidio Sicilia Onlus.

“Siamo lieti di dare un aiuto concreto della Banca per un progetto che promuove in maniera efficace l’inclusione sociale – ha sottolineato Vincenzo Tumminello –. La donazione è finanziata da una carta di credito,la ‘UniCreditCard Classic E’, che raccoglie il 2 per mille di ogni spesa effettuata dai clienti, alimentando così un fondo chela Banca destina ad iniziative di solidarietà realizzate nel territorio. Con il nostro contributola Comunità di Sant’Egidio Sicilia ha acquistato sedie, tavoli, librerie, mensole, pc, videoproiettori e stampanti perla Scuola della Pace. Già da qualche mese siamo impegnati a presentare gli altri interventi che abbiamo realizzato anche nelle altre province siciliane: in tutto, oltre duecentotrentamila euro quest’anno sono stati assegnati a 26 onlus siciliane grazie ai fondi raccolti con la nostra carta etica.”

“La nostra donazione – ha osservato Gabriella Macauda – vuole sostenere un bel progetto portato avanti con impegno e determinazione da una onlus che opera da tempo nella città di Catania. Per noi essere banca del territorio significa anche questo. Significa contribuire alla soluzione dei problemi delle comunità nelle qualila Banca opera supportando il mondo del volontariato. E in Sicilia, non c’è dubbio, questo mondo è costituito da tante realtà di assoluto livello”.

“Ringraziamo UniCredit per l’attenzione – ha dichiarato Emiliano Abramo, Responsabile della Comunità Sant’Egidio Sicilia Onlus – che ha voluto prestare al progetto “Le scuole della Pace”. La partnership con la banca potenzierà e amplierà la qualità dei servizi che settimanalmente offriamo, gratuitamente, ai bambini. Avere partner seri e prestigiosi al nostro fianco è particolarmente incoraggiante per noi in questo momento storico in cui stiamo incontrando le difficoltà di tanti migranti che sbarcano con tante speranze sulle nostre coste. Ci sentiamo confortati e sostenuti. Grazie ad UniCredit allestiremo inoltre una sala multimediale dotata di sette computer per i minori e di un sistema di videoconferenza per il potenziamento delle rete con le altre “Scuole della Pace” sul territorio, nonché quello con alcuni centri africani dove Sant’Egidio è presente. Unicredit ci ha permesso di rendere la nostra sede una casa più accogliente per i bambini e ci ha fornito un altro strumento per rispondere alla domanda di integrazione dei tanti uomini che abbiamo incontrato sulle coste della Sicilia. Infine ringraziamo UniCredit  per la sensibilità e l’attenzione con il quale ha accolto il nostro progetto, fiducioso che sia solo l’inizio di una amicizia rivolta al servizio del prossimo”.

A Catania con le Scuole della Pace,la Comunità Sant’Egidio Sicilia Onlus segue, tre volte la settimana, centotrenta bambini e adolescenti. In particolarela Scuoladella Pace che si svolge nei locali della Comunità di Sant’Egidio, in via Garibaldi 89, raccoglie circa 80 bambini. Sono presenti bambini figli di immigrati provenienti da altri paesi e nazioni (cinesi, senegalesi, mauriziani, rom del campo dei romeni del quartiere Zia Lisa) e bambini catanesi provenienti da quartieri ad alto rischio di criminalità minorile e di evasione scolastica.La Scuoladella Pace si propone di sostenere il bambino nell’inserimento scolastico ed aiutare la famiglia nel suo compito educativo. L’azione di sostegno che viene svolta ha come obiettivi il recupero scolastico, la prevenzione della devianza, la socializzazione, l’integrazione tra minori di differenti universi culturali, il sostegno affettivo, l’educazione alla pace e alla solidarietà.

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