Cronaca

Carabiniere ferito, per Giangrande prognosi riservata

Giuseppe Giangrande

Secondo quanto si legge nell’ultimo bollettino emesso dal reparto di neurochirurgia del Policlinico Umberto Primo, dove è tuttora ricoverato Giuseppe Giangrande, il brigadiere è “molto vigile e lascia intendere di capire quello che gli viene chiesto”. Ma la prognosi resta riservata.

“Valuteremo se le condizioni respiratorie saranno ottimali per togliere l’intubazione o praticare una tracheotomia”, ha spiegato Antonio Santoro, direttore del reparto di neurochirurgia. Giangrande ha riportato un danno midollare importante alla colonna cervicale e rischia la paralisi degli arti.

Pochi mesi fa Giangrande, originario di Monreale e in servizio da parecchi anni a Prato, era rimasto vedovo ed era ancora sconvolto dal grave trauma subito. Ad assisterlo all’ospedale, l’unica figlia 23 enne.

E’ terminato ieri l’intervento chirurgico per l’altra vittima dell’attentato, il carabiniere Francesco Negri, 30 anni, ferito alla gamba.

Resta ricoverato anche Luigi Preiti, l’attentatore, che dall’ospedale ha ammesso le sue reali intenzioni: “Volevo sparare ai politici, ho capito che non potevo raggiungerli e ho fatto fuoco sui carabinieri”

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