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Calaciura: “Irregolarità nel voto e rotazioni inesistenti. Dopo Helg non è cambiato nulla”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

PALERMO, 15/10/2015 – “A motivo di quanto sia accaduto e stia accadendo all’interno della Confederazione Confcommercio Palermo, sento il bisogno di comunicare quanto di più pesante si debba sopportare, a causa di una direzione e di una dirigenza, rimasta immutata dopo il caso Helg”.

Lo dichiara Maurizio Calaciura, Presidente regionale, nonché vice presidente nazionale di Ancra (Associazione nazionale commercianti apparecchiature elettriche ed elettroniche), denunciando l’immobilismo all’interno di Confcommercio dopo l’uscita di scena dell’ex presidente Roberto Helg, a seguito delle note vicende giudiziarie. “Il cambio di marcia – prosegue Calaciura – avrebbe dovuto garantire una collocazione territoriale e ambientale quanto mai significativa per l’intera Confederazione, mentre a oggi invece ci si accorge che il vecchio ha soltanto cambiato abito, restando a orchestrare sinfonie ammalianti, lasciando credere nel passaggio di un testimone dal vecchio al nuovo che di certo non verrà mai”.

Il Presidente di Ancra Sicilia osserva le svariate irregolarità che hanno portato all’elezione dei nuovi vertici all’interno di Confcommercio Palermo. “Il mio – prosegue Calaciura – non è lo sfogo frustante di un perdente, ma vuole essere il richiamo forte alla lotta, di colui che amando visceralmente Confcommercio Palermo, non ha accettato la manovra a proprio danno, che lo ha artificiosamente escluso da quelle elezioni, a danno, fra l’altro, anche dell’intera categoria.

Io stesso – continua il Presidente – mi ritengo vittima inconsapevole di un complotto, in quanto Commissario in carica di Ancra Provinciale Palermo, proprio a ragione della sempre più nota oscillazione del neo presidente di Confcommercio Palermo che nell’adottare il rinnovamento ha determinato e determina lo scollamento, se non addirittura la fuoriuscita, di dirigenti propositivi e professionali che hanno a cuore la crescita della Confederazione, con l’intuitiva conseguenza di vedere sempre più in crescita il numero delle associazioni commissariate, vera opportunità per la gestione delle deleghe, che assicurano i risultati combinati, come per il caso di Ancra, in occasione dell’Assemblea del 15 maggio del 2015 e conseguentemente per quella di Confcommercio Palermo del 3 giugno.

Quanto accaduto in quel 15 maggio, non posso che ritenerla una manovra articolata in sede di Direzione e sostenuta dalla Presidenza, che abbia voluto agevolare il gruppo Partinicese, fedele storicamente alla precedente Amministrazione Confcommercio presieduta dal Dottor Helg, per garantirsi, in senso politico, il necessario sostegno alla candidatura dell’attuale Presidente Confcommercio Palermo.

A quale rinnovamento – si domanda Calaciura – si è convenuto, contravvenendo a ogni regola, e per convenienza di opportunità, di raccordare la gestione amministrativa di detta assemblea per il tramite esclusivo dei propri fiduciari Castiglione e Tagliareni, entrambi impiegati di Confcommercio, contrariamente alle stesse regole della Confederazione, già contestualmente Commissari di altre associazioni aderenti?”. Va ricordato infatti che negli ultimi mesi, antecedenti e successivi alle elezioni, ben 22 associazioni, sulle 42 votanti, sono state commissariate. “Un evidente e macroscopico conflitto di interessi – ha rimarcato Calaciura – Affidare ai predetti fiduciari il compito di gestire materialmente la verifica dei pagamenti delle quote di adesione dei soci di Ancra Palermo (alla base della verifica poteri per poter partecipare regolarmente alle assemblee con potere di voto) con disposizione di riferire solamente alla stesso Direttore, e ciò nel solo intento di escludere la supervisione del sottoscritto, quale Commissario, ha solo consentito di portare in porto la progettualità segreta e ideata dal Direttore, dottor Costa, di agevolare il gruppo dei soci di Partinico capeggiati dal signor Roccella, per il controllo della nostra associazione, come vanamente già tentato dagli stessi durante la presidenza Helg, qualche mese prima della sua caduta”. Calaciura ha inoltre ricordato che nella seduta del 15 maggio fece rimostranze sulle irregolarità dell’iscrizione di alcuni soci, i cui pagamenti delle quote non erano presenti nei tabulati ufficiali e che hanno, di fatto, materializzato lo scarto decisivo di due preferenze su 18.

I pagamenti sono stati regolarizzati solo successivamente l’Assemblea, modificando ben 8 voti nel corso della stessa. In più per Calaciura anche le deleghe sono irregolari, superando il numero di 3 per un solo socio, come previsto dallo Statuto. “Una circostanza – ha ricordato il Presidente – che mi ha portato a lasciare per protesta l’Assemblea, di cui si è redatto un verbale del quale a oggi non vi è traccia di pubblicità, non avendone ricevute alcuna copia, benché regolarmente e ufficialmente richiesta dal nostro legale”. Calaciura inoltre esprime la propria solidarietà nei confronti di Tiziana Zappulla, presidente vicario di Fipe (“vittima sacrificale anch’essa del realismo presidenziale”, ha osservato). “Sono stati fatti fuori gli scomodi, ma gattopardianamente parlando, nulla è cambiato, anche per le partecipate e controllate di Confcommercio Palermo. In Promo Palermo e nell’Ente Bilaterale troviamo la stessa dirigenza e lo stesso vertice impostati da Helg.

Perfino il nostro consorzio fidi Fideo Confcommercio è rimasto immutato nei vertici, nonostante le pesanti condanne emesse nei loro confronti della Banca d’Italia e rese note con atto pubblico a dicembre dello scorso anno. Quanto dobbiamo attendere ancora – si domanda infine Calaciura – per suonare una riscossa chiedendo il vero rinnovamento dentro Confcommercio Palermo, retto da nuove figure dirigenziali e amministrative (a oggi inverosibilmente mai ruotate dopo Helg), prive di cordoni ombelicali con il passato e professionalmente imparziali?”.

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