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Čajkovskij, Rachmaninov e Strauss nel concerto diretto da Scheidt. Al piano Orazio Sciortino

Orazio Sciortino

Čajkovskij, Rachmaninov e Strauss sono gli autori scelti per il programma del quinto concerto della 56ma Stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, in programma venerdì 14  novembre alle ore 21,15 e sabato 15 novembre alle 17,30, con la direzione di Wolfgang Scheidt  e  la partecipazione del giovane e noto pianista siracusano Orazio Sciortino.

Per la composizione della Marcia slava, il cui titolo originario era Marcia serbo-russa, Čajkovskij s’ispirò a tre canti popolari e all’inno zarista con materiale tematico tratto sia dal repertorio russo che da quello serbo. Essa fu composta, su commissione della Società Musicale Russa, in occasione della guerra ancora in corso tra Serbi e Montenegrini, da una parte, in aiuto dei quali stavano arruolandosi giovani volontari russi per solidarietà etnica, e i Turchi, dall’altra, e fu eseguita il 17 novembre 1876 a Mosca per un concerto in favore del Comitato Slavo di Carità.

Eseguita con notevole successo il 7 novembre 1934 a Baltimora sotto la direzione di Leopold Stokowski e con il compositore al pianoforte, la Rapsodia su un tema di Paganini  è uno degli ultimi lavori di successo di Rachmaninov, il quale, dopo un lungo periodo di scarsa vena creativa dopo aver lasciato la sua patria, grazie anche allo studio delle opere dei grandi compositori del passato, ritrovò la melodia perduta. Dopo aver composto le Variazioni su un tema di Corelli, per questo suo nuovo lavoro, egli rivolse la sua attenzione ad un altro grande compositore italiano, Niccolò Paganini del quale scelse il tema del celeberrimo ventiquattresimo Capriccio qui sottoposto a una serie di 24 variazioni in una struttura che lo stesso compositore definì una fantasia in forma di variazioni su un tema di Paganini.

Originariamente intitolata semplicemente Scherzo, la Burleske, brano brillante e soprattutto caratterizzato da una scrittura pianistica di un certo effetto, fu composta da Strauss tra il 1885 e il 1886 per essere ampiamente rivista quattro anni dopo nel 1890 su suggerimento del pianista Eugen d’Albert che ne fu il primo interprete, sotto la direzione del compositore, ad Eisenach il 21 giugno 1890.

Composta tra il 1884 e 1887, nei momenti in cui si rilassava per distaccarsi dai suoi lavori più impegnativi, la Suite n. 4  di Čajkovskij è l’unica delle quattro concepita direttamente in questa forma e non come una rielaborazione di un originario progetto sinfonico. Come indicato dal sottotitolo Mozartiana, la Suite è interamente dedicata al genio di Salisburgo, ritenuto da Čajkovskij un nume in campo musicale per la sua perfezione e chiarezza formale irraggiungibile per qualunque compositore.

Ingressi al Botteghino da euro 10 ad euro 25 con riduzioni per junior, senior e carte convenzionate. Info: 091 6072532 – biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it

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