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Cagliari-Roma 0-3, la Corte della Figc sospende il giudizio

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Cagliari-Roma, la partita infinita. Pur non essendo mai cominciata, la gara tra sardi e romani non sembra vedere la parola “fine”, poiché ieri pomeriggio la Corte di Giustizia Federale non è stata in grado di esprimersi sul ricorso della società rosso-blu contro lo 0-3 a tavolino.

La sanzione, decisa dal giudice sportivo Giampaolo Tosel, era stata presa in seguito alle dichiarazioni del presidente cagliaritano Massimo Cellino, che alla vigilia del match (22 settembre), aveva invitato i tifosi a presentarsi nell’impianto di Is Arenas, dove si sarebbe dovuto disputare il match, nonostante fosse stato dichiarato ancora inagibile.

Il Prefetto di Cagliari, di conseguenza, nella notte tra sabato e domenica era stato costretto a dichiarare non disputabile la partita, lasciando a bocca asciutta migliaia di tifosi, molti dei quali scoprirono la beffa solo a poche ore dal fischio d’inizio, previsto per le 15. Da lì alla vittoria d’ufficio dei giallo-rossi il passo è stato breve, nemmeno supportato dal ricorso della Roma, in quanto la ‘sentenza’ di Tosel è arrivata prima che i legali romanisti potessero presentare alcunché.

La polemica è stata rovente: in un comunicato ufficiale pubblicato sul sito del Cagliari, Massimo Cellino ha dato degli ‘avvoltoi’ ai dirigenti della società che ha sempre definito ‘amica’, non tenendo conto che lo 0-3, come detto, non è stato mai richiesto ufficialmente dalla Roma, ma deciso spontaneamente da chi di dovere.

Si è arrivati fino a ieri, quando i legali delle due società (Grassani per il Cagliari, Baldissoni per la Roma) oltre a Cellino e Franco Baldini, direttore generale giallorosso, si sono ritrovati davanti alla Corte di Giustizia della Figc.

Oltre tre ore di attesa in via Po, con tanto di folla di giornalisti in trepida attesa, ma alla fine nulla di fatto.
La palla è passata nuovamente alla Procura Federale, ergo a Stefano Palazzi, affinché svolga ulteriori indagini sulla vicenda. Quindi alla Corte non basta sapere che Cellino abbia violato l’articolo 12 del codice di giustizia sportiva, che impone alle società di attenersi alle disposizioni di pubblica sicurezza per le gare da loro organizzate, costringendo quindi il Prefetto a chiudere lo stadio. E non basta nemmeno la valutazione fatta dal Giudice Sportivo.

Cagliari – Roma, dunque, rimane sospesa finché non sarà Palazzi a deciderlo. Chissà con quali tempistiche, già eccessivamente dilatate alla luce dell’evidente ‘dolo’ da parte dei sardi. Anzi, di Massimo Cellino, che per interessi personali e spregiudicatezza penalizza i suoi giocatori e i suoi tifosi, da quasi due anni senza uno stadio.

E come se non bastasse, il presidente cagliaritano non ha perso occasione per rinverdire la polemica con la Roma: “Chi sono i proprietari? Mi piacerebbe stringere la mano ad un mio collega”, ha detto ieri a via Po, fumando l’immancabile sigaretta. E ignorando la presenza, a pochi passi, di Franco Baldini.

Valerio Valeri

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