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Cagliari – Catania 0-0: pari senza emozioni, vince la noia

Cagliari-Catania. Foto Internet

Un solo vincitore: la noia. Dal primo anticipo della dodicesima di Serie A, tra Cagliari e Catania esce fuori uno 0-0 scialbo e con pochissime emozioni.

Il Catania conferma di soffrire la “nostalgia” di casa e lontano dal Massimino raccoglie un punto importante, ma che non sposta di molto la classifica, comunque ottima. Il Cagliari spinge, ci prova soprattutto a cavallo dei due parziali di gioco, ma senza mai affondare il colpo vincente.

Maran arriva all’Is Arenas come ci si aspettava: 4-3-3 classico con Doukara a sostituire l’infortunato Bergessio e Biagianti in mezzo al campo a far rifiatare Almiron.
Pulga e Lopez rispettano i pronostici di formazione della vigilia, ad eccezione di Ekdal che va in panchina: al suo posto Dessena.

Il primo tempo è soporifero per i primi 44’, con il Cagliari che cerca di tenere in mano il pallino del gioco, mentre il Catania si difende con ordine e una volta in possesso dimostra un buon palleggio, tuttavia sterile. Gli etnei chiudono, ma non si vede una ripartenza che sia una, le fasce non spingono e il gioco diventa lento e monotono. Il Cagliari non ne approfitta, risponde con un ritmo altrettanto lento e, nonostante una maggiore intraprendenza rispetto agli ospiti, non conclude.

La prima occasione da gol arriva al 44’, con Sau, di gran lunga il più pericoloso, che salta Andujar dopo una bell’azione personale, ma poi ritarda la conclusione di quel poco che basta per far rientrare il portiere argentino, autore comunque di una parata sensazionale. Sugli sviluppi del corner, ancora Sau impegna severamente Andujar, che con un riflesso straordinario respinge il tiro ravvicinatissimo dell’ex attaccante della Juve Stabia.

Sembrerebbe il preludio ad un secondo tempo di fuoco, ricco di occasioni da gol, ma è solo un’illusione: la seconda frazione è, se possibile, peggio della prima.

Il Cagliari resta intraprendente, prova a far male con gli esterni, ma pare mancare di rabbia e determinazione negli ultimi sedici metri, quella che serve per sbloccare partite simili. Il Catania dal canto suo rischia poco, ma costruisce anche meno: Gomez e Barrientos sono la fotocopia sbiadita di quelli ammirati appena sette giorni fa al Massimino contro la Lazio e l’unico che prova a combinare qualcosa è Doukara, anche se con scarsi risultati.

I sardi hanno un’unica chance, con Sau che al 2’ non aggancia in area un pallone invitante, ma più che di un’occasione si tratta di un’istantanea del match offensivo dei rossoblù, un “vorrei ma non posso” che si trascina fino alla fine.

A conti fatti si tratta di un pareggio giustissimo, per quanto (non) mostrato in campo dalle due squadre: il Cagliari ha giocato giusto un po’ meglio di un Catania comunque ordinato, ma con poche idee. Gli ospiti non creano nulla, anche se le occasioni, in questa partita latitano da entrambe le parti. I rossoazzurri lontano da Catania non incantano, difetto, questo, che Maran deve limare.

Il migliore in campo? Il presidente del Cagliari Cellino che, in barba alle autorizzazioni, apre la main stand dell’Is Arenas a pochi, eminenti spettatori. La Questura aveva dato l’autorizzazione all’utilizzo dell’intero Is Arenas, ad eccezione appunto della main stand, la tribuna coperta che invece, un’ora prima del fischio d’inizio, si è popolata di un’ottantina di persone, tra le quali l’arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio e lo stesso Cellino. Adesso la società potrebbe andare incontro a sanzioni: quando si dice “il lupo perde il pelo ma non il vizio”.

Il tabellino e le pagelle

CAGLIARI-CATANIA 0-0

Cagliari (4-3-1-2): Agazzi sv; Pisano 6, Rossettini 6, Astori 6, Avelar 6; Dessena 5,5, Conti 5,5, Nainggolan 6; Cossu 6 (31′ st Thiago Ribeiro sv); Nenè 5 (19′ st Pinilla 5,5), Sau 6,5 (38′ st Ibarbo sv). A disposizione: Avramov, Perico, Del Fabro, Murru, Casarini, Ekdal. Allenatore: Pulga-Lopez 5.

Catania (4-3-3): Andujar 7; Alvarez 5,5, Spolli 6, Legrottaglie 6, Marchese 5,5; Izco 5,5, Lodi 6, Biagianti 5,5 (36′ st Almiron sv); Barrientos 5 (30′ st Castro sv), Doukara 5,5 (21′ st Morimoto sv), Gomez 5. A disposizione: Frison, Terraciano, Potenza, Bellusci, Rolin, Capuano, Salifu, Ricchiuti. Allenatore: Maran 5.

Paolo Guagliardito

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