Cronaca

Brindisi: scoperta falsa cieca che percepiva da 14 anni la pensione

Inps

In questi ultimi anni sono tantissime le truffe sventate ai danni dell’Inps e solo l’ultima in ordine di tempo riguarda la Puglia, in particolare la zona di Brindisi, Mesagne.

La storia riguarda una sessantenne che per 14 anni ha truffato la Direzione Provinciale dell’Inps di Brindisi spacciandosi per cieca. La donna, nubile e disoccupata, è stata smascherata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radio Mobile della Compagnia di San Vito dei Normanni mentre tentava disperatamente di simulare condizioni di cecità assoluta.

I militari dell’Arma sono riusciti a portare a termine questa operazione dopo alcuni mesi di indagini infatti la donna, è stata osservata per alcuni mesi, fotografata mentre faceva la spesa, leggeva prezzi ed etichette dei prodotti e, una volta alla cassa, selezionava banconote e spiccioli.

E’ stata seguita dagli investigatori per strada e sorpresa a salutare conoscenti che, quindi, riusciva a riconoscere senza alcuna difficoltà visiva.

Le indagini sono state molto lunghe, iniziate a luglio, sono terminate solo pochi giorni fa, ma il risultato è stato che la donna è stata colta sul fatto e le è stato contestato il reato di truffa aggravata ai danni dell’Inps. Alla donna, invalida civile dal 1998, è stato notificato l’Avviso di Conclusione delle Indagini Preliminari emesso dalla Procura della Repubblica di Brindisi a firma del pm Luca Buccheri, denunciandola per truffa aggravata.

Adesso bisogna attendere la condanna. Si è calcolato approssimativamente che la truffa, in tutti questi anni,  abbia fruttato alla donna la bellezza di circa 152 mila euro a titolo di prestazioni assistenziali, soldi che molto probabilmente potevano essere destinati a persone che realmente ne avevano bisogno e con handicap veri. La finta cieca, residente a Francavilla Fontana, secondo le indagini molto dettagliate dei carabinieri, incassava mensilmente 900 euro e adesso potrebbe essere costretta a restituire tutto, oltre ovviamente ad avere una vera e propria condanna.

La donna non aveva diritto di percepire nulla ed è giusto che questo modus operandi così diffuso in Italia termini definitivamente, poiché i falsi malati sono moltissimi e ancora di più sono quelle persone che non percepiscono pensioni nonostante le meritino. Il caso della brindisina potrebbe essere di esempio per tutti. Nel frattempo la donna chiusa in casa non rilascia dichiarazioni, probabilmente hanno già parlato troppo i video raccolti dai Carabinieri.

        Valentina Molinero

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