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Borsellino, l’agenda rossa errore giornalistico

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Stage di via D’Amelio. Il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari conferma, in una conferenza stampa, che l’oggetto rosso scambiato per l’agenda di Paolo Borsellino in realtà era “un’aletta di un parasole”. Aggiunge inoltre «avevamo sviluppato tutti i segmenti video a nostra disposizione, sarebbe stato surreale se un fotogramma del genere non finisse alla nostra attenzione».

Spiega Lari «abbiamo avuto la conferma dalla polizia scientifica di Palermo e di Roma siamo riusciti in appena due giorni a identificare il poliziotto della scientifica che sul luogo della strage aveva mosso con il piede il parasole che copriva il corpo martoriato della povera Emanuela Loi. Il corpo dell’agente di scorta di Borsellino si trovava accanto alla Citroen dove è stato notato quell’oggetto rosso che suggestivamente era stato scambiato per l’agenda di Paolo Borsellino».

Quindi si tratta di un errore giornalistico che ha sicuramente suscitato stupore e confusione.

Infine il procuratore Lari ha aggiunto «non pensiamo a un depistaggio, se lo pensassimo avremmo già avviato un’indagine. Non ho assolutamente motivo di ritenere che si sia trattato di un depistaggio, ritengo che si sia trattato di un mero errore».

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