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Blue Sea Land, “I cluster agroalimentari verso Expò 2015”

Nell’ambito della terza edizione di Blue Sea Land, l’Expo delle eccellenze agro-ittiche-alimentari del Mediterraneo, Africa e Medioriente allargato Presso lo stand di piazza della Repubblica del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali si è svolto un talk show dal titolo “I cluster agroalimentari verso Expò 2015”

Al talk show, moderato dalla giornalista Antonella Lusseri, che ha visto la partecipazione di Aniello Pietro Torino, presidente del Distretto agroalimentare Nocera Inferiore-Gragnano, e del responsabile comunicazione del ministero delle politiche Agricole, alimentari e forestali,  Giuseppe Sallemi, è intervenuta Federica Argentati, presidente del Distretto produttivo Agrumi di Sicilia.

“L’esperienza dei distretti in Sicilia è ancora lontana da una vera aggregazione di imprese – racconta la Argentati – la compagine è caratterizzata dalla frammentazione di imprese di piccole dimensioni con problemi economici. Il distretto produttivo Agrumi di Sicilia ha messo attorno ad un tavolo i produttori per fare sistema pur nella difficoltà di doversi scontrare con il Governo regionale che non agevola il processo di crescita e la burocrazia che appesantisce ogni sforzo diretto alla valorizzazione della filiera”.

“Gli assessori alle attività produttive e all’Agricoltura è bene che si siedano attorno ad un tavolo per decidere il da farsi – sottolinea il presidente del Distretto agrumicolo -. Non possiamo più assistere a bandi pubblici che vedono penalizzati i distretti produttivi, introdotti nel 2005 in Sicilia. Ognuno deve fare la propria parte e questo vale per la politica ed il Governo regionale”.

“Il Distretto agroalimentare Nocera inferiore-Gragnano è un contenitore che si confronta su temi delicati come la sostenibilità alimentare –ha detto Aniello Torino intervenendo. Attraverso un progetto finanziato dall’Unione europea nel 2013 abbiamo avviato una sperimentazione coinvolgendo le aziende operanti nelle province di Napoli e Salerno per produrre ad impatto zero.  Abbiamo puntato ai contratti di rete per presentare ad Expò 2015 un paniere di mozzarella, pasta, olio, pomodoro ed altre produzioni d’eccellenza guardando alla sostenibilità ambientale. Le aziende possono produrre abbattendo i costi con l’utilizzo dell’energia alternativa, con nuove tecnologie per lo smaltimento, producendo un vantaggio economico dall’impronta ambientale anche in termini di bassa emissione di CO2, che incentiva il consumatore all’acquisto consapevole”.

Ha chiuso i lavori il responsabile comunicazione del ministero delle politiche Agricole, alimentari e forestali,  Giuseppe Sallemi. “Il ministero è impegnato in prima linea nella promozione delle filiere agroalimentari per presentarci nella veste migliore ad Expò 2015 –ha riferito Sallemi-. L’obiettivo è quello di garantire l’immagine del Made in Italy quello vero e non frutto d’imitazione, che deve essere conosciuto da tutto il mondo”.

“La rete dei distretti produttivi è una grande opportunità per fare impresa e presentarsi competitivi sul mercato mondiale, i Clusters possono essere la chiave di volta per fare economia mettendo insieme tutti i soggetti legati dagli stesso interesse”. È quanto infine affermato da Michela Giuffrida, europarlamentare e membro della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo.

“Da Mazara del Vallo partono le proposte concrete con confronto diretto tra gli  attori presenti. La cooperazione tra distretti è essenziale –ha concluso Michela Giuffrida- perchè significa aggregare soggetti attorno ad un unico denominatore e andare oltre con la rete, caricarli di contenuti e aiutarli a fare business attorno ad un prodotto che va promosso e difeso nel mercato globale. E per far questo- conclude – occorre conoscere i competitors per meglio difendersi nella politica che guarda alla globalizzazione”.

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