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BLOCCO| 9, in mostra a Palermo l’arte “trascendental metaforica” del giovane artista Alessandro Armetta

Dai suoi lavori è palese quasi un ossessivo uso come l’artista stesso li definisce dei “legnetti”, pezzi di legno derivanti dalla frantumazione delle tavolocce di legno utilizzare in edilizia dai muratori.

 

A Palermo è in corso fino al 30 maggio Blocco| 9, mostra artistica di nove artisti emergenti presso la Chiesa di San Crispino e Crispiniano in vicolo S. Michele Arcangelo (Biblioteca di Casa Professa) curata da Group Show BLOCCO| 9, in esposizione le creazioni di Alessandro Armetta, Giuliana Barbano, Roberto Caccamo, Gisella Chaudry, Chiara Gullo, Raffaele Milazzo, Germain Ortolani, Veronica Vassallo, Sebastiano Zafonte.
Abbiamo voluto puntare i riflettori sul giovane artista Alessandro Armetta classe 1996, di cui colpisce un fare educato ed una sensibilità emotiva che si fonde ad un look anni 70/80 apparentemente lasciato al caso, ma che fa parte in realtà di un suo modus vivendi, che in certi momenti lo fa apparire come un personaggio fuoriuscito da certe pellicole “cult” degli anni 70 come “Milano Violenta” o “La Polizia incrimina la legge assolve”.
Il suo è un un modo di fare arte “trascendental metaforica” , uno stile underground fuori dagli schemi artistici consueti, è un introversione artistica che esplode in forme apparentemente incomprensibili da interpretare che lasciano sbalorditi, le stesse generanti anche per certi versi angoscia, che poi sfociamo in creazioni le quali celano una sensibilità mista ad una sofferenza interiore dell’artista specchio dei giorni d’oggi.

Dai suoi lavori è palese quasi un ossessivo uso come l’artista stesso li definisce dei “legnetti”, pezzi di legno derivanti dalla frantumazione delle tavolocce di legno utilizzare in edilizia dai muratori.

Con Alessandro Armetta le paure più intime frutto di una nascosta fragilità emotiva prendono forma, anche con la sua creazione in esposizione in occasione della mostra Blocco| 9 dal titolo “Ciclo Femmina”, la quale si rifà a delle problematiche visive e fisiche, nella quale il nero copre tutto e nel cuore di legnetti e canne materiale povero usato per la creazione,emerge una bici da bambino.

Il mondo artistico di Alessandro Armetta, è una dimensione parallela alla nostra, tutta da scoprire, intimistica e intrisa di tanta sofferente consapevolezza che la vita di un giovane artista di oggi è specchio di una società senza riferimenti precisi e disorientata da effimeri status simbol, un’esplosione di spigoli e punte che portano Alessandro lontano da questo mondo reale.

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Filippo Virzì

Giornalista radio/televisivo freelance, esperto in comunicazione integrata multimediale.

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