Economia & Lavoro

Bilancio Ue, La Via: “Rispettare impegni presi e coprire debiti pregressi”

Giovanni La Via

“Abbiamo voluto mandare al Consiglio un segnale forte sugli impegni presi lo scorso novembre, che il Parlamento europeo intende rispettare, mettendo a disposizione le risorse necessarie per coprire i pagamenti del bilancio europeo già nella prima parte dell’anno”. E’ il commento che Giovanni La Via, capo delegazione italiana del Ppe al Parlamento europeo e relatore del bilancio Ue per il 2013, rilascia al margine dell’odierna riunione della Commissione Bilanci del Parlamento, che ha dato vita ad un voto “politico” su importanti modifiche del bilancio Ue per il 2013.

Nello specifico, è stata approvata in maniera indicativa, in attesa del voto del Consiglio, una modifica che prevede la possibilità di pagare tutti i crediti non pagati dal 2012 con un nuove risorse per circa 11 miliardi di euro, evitando così di mettere a repentaglio la corretta implementazione del bilancio 2013. Il Consiglio pare orientato su un’adozione parziale, di 7,3 miliardi, che rappresenterebbero una prima tranche di pagamenti, che dovrà essere necessariamente seguita da un secondo pagamento nel corso del 2013. Variazioni al bilancio sono state poi richieste in vista dell’annessione della Crozia all’Ue che avverrà ufficialmente dal prossimo luglio.

“Abbiamo chiesto al Consiglio di adottare –spiega La Via- la proposta della Commissione senza modifiche, con la revisione dei massimali del bilancio pluriennale sia sul fronte degli stanziamenti che su quello dei pagamenti. Si tratta –sottolinea l’eurodeputato- di un segnale politico al popolo croato e coinvolge il processo di allargamento dell’Unione europea”.

Intanto, si sblocca lo stallo sui negoziati tra Parlamento e Consiglio sul bilancio europeo 2014-2020. Ieri sera, il presidente della Commissione europea Barroso, il presidente del Parlamento europeo Schulz e il premier irlandese Kenny, che detiene la presidenza di turno del Consiglio, hanno trovato un accordo sull’avvio dei negoziati e sull’impegno ad adottare il bilancio rettificativo, e fissato un primo incontro per il prossimo 13 maggio.

La Via si è detto “fiducioso” che i “negoziati per il bilancio pluriennale tengano conto delle posizioni espresse dal Parlamento e ribadite con forza nel corso di questi mesi. Ci sono circa 11 miliardi di debiti che vanno assolutamente ripianati e c’è un bilancio del 2013 che non può essere sacrificato per ottemperare ad impegni di pagamento non rispettati in precedenza. Questi negoziati –conclude- dovrebbero condurci all’approvazione di un bilancio europeo pluriennale più forte e che sostenga le politiche prioritarie di sviluppo e crescita dell’Ue”.

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