PoliticaPrimo Piano

Bersani, Vendola e Renzi in attesa delle primarie

Renzi-Vendola-Bersani. Foto Internet

Pierluigi Bersani, oggi a Torino, durante la campagna elettorale, ha detto di prevedere una grande affluenza alle primarie del Pd: “ Parteciperanno 2 o 3 milioni di elettori.”

Il leader del Pd ha confessato che non si ricandiderà: “ Credo che al prossimo congresso ci debba essere un giro della ruota. Ma in ogni caso rimarrò segretario del partito fino al prossimo congresso, nell’ottobre 2013”.

In merito alle primarie ha detto: “ Le primarie le ho fatte per la ditta, servono per scegliere un candidato premier progressista, non per fare bilance o bilancini. Non ho remore ad immaginare che chi vota Renzi, Renzi stesso, poi possa essere utile al paese. Abbiamo un sacco di sindaci che sono grandi risorse. Sicuramente Renzi è uno di questi.”

Riguardo al rapporto con l’Idv e Antonio di Pietro, Bersani ha aggiunto: “ Non ho regalato nessuno a Beppe Grillo. L’Italia dei Valori, dopo Monti, ha perseguito scelte sempre più radicali e ostili al Pd. Non si può fare finta di andare d’accordo quando volano gli insulti. Di Pietro ha fatto la sua scelta.”

Il leader democratico ha infine parlato di economia, difendendo il governo tecnico di Mario Monti: “ Abbiamo una situazione molto pesante. L’Italia è l’unico paese che si è vincolato al pareggio di bilancio. Abbiamo la recessione più profonda, dopo la Grecia.”

Sempre di oggi le dichiarazioni del governatore della Puglia, Nichi Vendola che chiede a Bersani chiarezza sulle alleanze: “ O me o Casini. Se vuole governare senza fare le riforme, se vuole rassegnarsi a un programma così mediocre, andrà con Casini. Se invece vuole costruire un programma nuovo, di cambiamento, deve farlo con me. Sia io che Casini vogliamo l’esclusiva”.

Bersani ha poi risposto al leader di Sel: “ Ho sempre detto che il gioco della Torre non vale. Vado d’accordo con Vendola, e non solo con lui. Spero si convinca che questo campo dei progressisti deve presentarsi in modo aperto, dialogante con tutte le forze europeiste, di centro anche moderato”.

Infine Matteo Renzi, che oggi concludeva il tour in Sicilia, a bordo del suo camper, a Palermo, si dice pronto ad un confronto col comico genovese dopo le polemiche con Beppe Grillo sul suo operato da sindaco di Firenze, mentre sull’esito delle primarie dice: “Se perdiamo le primarie onore al merito. Io non scappo, non sono tra quelli che poi fondano un nuovo partito. Se vinciamo però il Paese cambia davvero”.

Alessandro Marsala

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.