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Bersani a Palermo: Stoccate per Marano e Renzi

Bersani a Palermo
Bersani a Palermo

Tappa palermitana per il segretario nazionale del Partito Democratico Pierluigi Bersani che all’NH Hotel ha incontrato i giornalisti e una delegazione di associazioni di studenti universitari che hanno presentato un documento su diritto allo studio e accesso al lavoro.

Con il leader del Pd, il segretario regionale dei democratici Giuseppe Lupo, l’assessore designato Lucia Borsellino e naturalmente il candidato alla Presidenza della Regione Rosario Crocetta. Il candidato di Pd, Udc, Api e Psi ha sottolineato il valore nazionale della elezioni siciliane: “la battaglia per la liberazione dell’Italia parte dalla Sicilia”. Crocetta ha anche illustrato brevemente al segretario del Pd i due cardini del suo programma, lavoro e legalità, che sono anche plasticamente presentati dalla candidatura della leader siciliana della Cgil Mariella Maggio e dalla designazione ad assessore della figlia di Paolo Borsellino. L’ex sindaco di Gela ha anche polemizzato con il candidato della Sinistra radicale Giovanna Marano che ha accusato Crocetta di aver snobbato il dibattito organizzato dalla Fiom. Crocetta ha però attribuito a necessità organizzative il mancato incontro con i metalmeccanici, pur avendo chiesto alla Fiom di spostare il confronto.

Sulla guerra della sinistra radicale a Crocetta è tornato anche Bersani che ha ribadito il concetto che lo scontro è tra Crocetta e Musumeci. Nella visione di Bersani il centrosinistra in Sicilia ha un’occasione unica, forse irripetibile, che non può essere vanificata da candidature di testimonianza che servono solamente a fare il gioco di Musumeci, dietro il quale, sottolinea il leader democratico, si nasconde l’asse Berlusconi-Bossi. Anche il segretario del Pd ha voluto dare valore nazionale al test politico siciliano: “o noi diamo una scossa questo Paese, muovendo le forze migliori con una riscossa civica, o noi non riusciamo ad affrontare la crisi”. ” Il segnale del cambiamento – ha chiarito Bersani – deve venire dalla Sicilia, nel nome della legalità e del cambiamento”. La conferenza stampa è stata l’occasione per Bersani per fare una tirata d’orecchi ai grillini e alla coalizione Sel e Idv: “tra chi protesta e testimonia si fa vincere Musumeci!”.

Non è mancata una stoccata per il sindaco di Firenze Matteo Renzi. Il leader del Pd, sollecitato dai giornalisti a proposito delle critiche del rottamatore sul cambio del regolamento delle primarie, è stato netto: “basta vittimismi, è una decisione presa dalla direzione del Pd all’indomani delle primarie di Napoli e Palermo, dove c’erano stati problemi. Se poi qualcuno non frequenta la direzione del Pd, non è un mio problema”. E prima di concludere l’ultima stoccata di Bersani è proprio per Renzi: “Regole è una bella parola”.

Adriano Frinchi

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