Politica

Bersani: no alla patrimoniale. Dialogo con Monti

Pierluigi Bersani (foto internet)

“Non credo nella patrimoniale, l’abbiamo già sugli immobili e si chiama Imu”. Così il segretario del Pd Pierluigi Bersani esclude ogni ipotesi per una tassa sul patrimonio.

“Per quel che riguarda il resto dei patrimoni, quelli finanziari- dice ai microfoni di Radio 24 – non intendo affatto concepire una patrimoniale perché penso che il nostro problema sia la tracciabilità”. L’obiettivo di Bersani è quello di arrivare ad una “Maastricht della fedeltà fiscale”. Parla anche dell’Irap dicendo che bisogna  alleggerirla, quando si trovano i margini”.

“Per esempio-continua- la quota lavoro va ridotta, abbassata, progressivamente sterilizzata”. Ne ha anche per il centrodestra e per Silvio Berlusconi, che non è mai stato liberale (“liberalizzare è di sinistra”). Già nei giorni scorsi aveva detto che fa una campagna elettorale da cabaret. “Con Berlusconi -continua- la pressione fiscale è aumentata di 4 punti virgola qualcosa e ora è pesantissima”.

Oltre a tasse e rilancio dell’economia, Bersani parla anche di politica estera e alleanze. Quanto all’attuale guerra in Mali, il segretario Pd spiega che è giusto intervenire e non si può lasciare sola la Francia. Dopo le smentite di presunte desistenze verso Rivoluzione Civile, Pierluigi Bersani dice che con Mario Monti non ci sono accordi, ma solo discussioni. “Ognuno ha le sue posizioni e si farà campagna elettorale così”. Intanto rivendica la scelta di non apporre il suo nome sul simbolo del Partito democratico. “I partiti personali-conclude- sono tumori della democrazia”.

Una linea che però trova la contrarietà del segretario della Cgil Susanna Camusso per quale sarebbe indispensabile. Parla anche dell’Irap dicendo che bisogna alleggerirla: “Non facciamo promesse a vanvera -osserva- ma procederemo in forme tali da non deprimere l’economia”. Aggiunge anche che qualora andasse al governo, non farà nessuna manovra correttiva, ricorda che senza pentimenti ha appoggiato il governo del Professore.

Circa un’ora fa sono stati presentati i candidati stranieri delle liste democratiche. Fra questi Cecile Kyenge dal Congo, Khalid Chaouki, giornalista marocchino, Nona Evghenie, 33 anni, rumena e Fernando Biague dalla Guinea Bissau. Proprio nel quadro delle alleanze sembra ormai finita quella con i Radicali di Marco Pannella che hanno deciso di appoggiare Francesco Storace nel Lazio.

Matteo Melani

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