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Bernava a Crocetta: “Dare subito un segnale forte”

Maurizio Bernava (foto internet)

White list delle imprese certificate, risanamento di bilancio, politiche di incentivazione e marketing territoriale. Questi i tre pilastri su cui, secondo Cisl Sicilia, bisogna incentrare il patto sociale d’emergenza contro la crisi e per lo sviluppo.
Il sindacato, guidato nell’Isola da Maurizio Bernava, chiede al neo-presidente della Regione, Rosario Crocetta, un segnale forte, già nei prossimi giorni.

“Offriamo la nostra disponibilità a sederci al tavolo – dichiara Bernava. Anzi, riteniamo che al tavolo debbano sedersi, assieme al governo e ai rappresentanti degli enti locali, tutte le forze economiche e sociali portatrici di una cultura di ricostruzione civile”
Il patto sociale che la Cisl propone, è espressione di un modello etico e politico contrario a quello che ha governato la Sicilia Regione negli ultimi decenni. Bernava richiama quell’idea di “società costruita sugli investimenti produttivi, lontana anni luce dalla logica degli sprechi e della distribuzione a pioggia delle risorse, che è stata anche alla base, nei mesi scorsi, della mobilitazione congiunta, in Sicilia, di sindacati e imprese”.

La Cisl Sicilia, che ieri ha riunito a Palermo i 200 componenti del consiglio generale regionale, è critica sul tema delle partecipate. Serve un “investimento sulla verita’”, insiste il sindacato, e servono piani di ristrutturazione, riorganizzazione e riequilibrio finanziario.
Il consiglio generale ha anche lanciato la sfida di “una radicale riorganizzazione interna nel segno della partecipazione e del trasferimento del baricentro dell’associazione, verso le aziende e il territorio”.

Il sindacato progetta un nuovo assetto territoriale nell’Isola con cinque Unioni territoriali Cisl che saranno: Palermo e Trapani; Agrigento, Caltanissetta e Enna; Ragusa e Siracusa, Messina e Catania.

A tirare le conclusioni del parlamentino sindacale, Maurizio Petriccioli, della segreteria confederale nazionale, per il quale l’accordo per la produttività in discussione in questi giorni a Roma, segna una svolta. “Il premier Monti ci ha convocati – annuncia Petriccioli- e oggi a palazzo Chigi firmeremo l’intesa che punta a dare più salario ai lavoratori attraverso l’incentivazione, con una mera cedolare secca del 10%, del secondo livello della contrattazione”.

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