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Beppe Grillo emula Mao: nuotata per iniziare la campagna elettorale

Foto da Internet

Domani Beppe Grillo sbarcherà in Sicilia per sostenere il candidato del Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali. Quello del comico genovese sarà un vero e proprio sbarco dato che Grillo, come annunciato a Settembre, raggiungerà le coste siciliane a nuoto.

A 62 anni suonati Grillo partirà da Cannitello, in Calabria, per raggiungere dopo circa tre ore di bracciate Punta Faro di Messina, per poi proseguire come novello ‘Forrest Gump’ sulle strade siciliane. Una nota di colore non indifferente nella scialba campagna elettorale siciliana che sicuramente consegnerà ai grillini una visibilità che magari nei giorni passati non hanno avuto.

C’è da dire che l’idea della ‘nuotata’ propagandistica non è nuova, Grillo infatti vanta numerosi ed illustri predecessori che prima di lui si sono cimentati con i flutti marini o dei fiumi. L’istituto Luce e le riviste patinate negli anni trenta diffondevano le bracciate di Mussolini duce cinquantenne, cultore della forma fisica e dello sport, ma anche trasgressivo amante della giovanissima Clara Petacci, incontrata nel 1933 a Ostia.

Ma l’icona storica del nuotatore è sicuramente di sinistra: Il 16 luglio 1966, con una campagna propagandistica senza precedenti il leader comunista cinese Mao Tse Tung viene immortalato mentre nuota per un’ora nel fiume Yangtse. Mao voleva dimostrare che si poteva vincere la lotta contro i revisionisti, così come si riesce ad attraversare l’irruento fiume, e che aveva ancora le energie fisiche per dirigere personalmente la Rivoluzione, nonostante i suoi 73 anni.

La ‘nuotata’ ha sempre affascinato i dittatori, così non solo Mussolini e Mao ma anche lo yugoslavo Tito e l’iracheno Saddam Hussein diedero prova delle loro capacità fisiche sfidando le acque. Non sono state da meno le democrazie occidentali, con in testa gli Stati Uniti che possono vantare due presidenti nuotatori: Ronald Reagan e John Fitzgerald Kennedy. Reagan fu addirittura bagnino nel Lowell Park, vicino Dixon, per sette estati salvando ben 77 persone dall’annegamento. Kennedy invece si allenava nella piscina di Harvard e sviluppò qualità eccezionali nel nuoto che nel 1941 durante una missione militare, gli permisero di trascinare con sé per tre miglia nell’oceano un marine ferito e gravemente ustionato.

Più recentemente, nell’agosto del 2009, Vladimir Putin ha diffuso le immagini di una sua nuotata in un torrente siberiano. L’uomo forte del Cremlino ha infatti tenuto a sottolineare la differenza con il suo predecessore Boris Yeltsin, che all’acqua ha sempre preferito la vodka.

Difficilmente Beppe Grillo potrà entrare nell’empireo internazionale dei politici nuotatori però potrebbe facilmente sfondare nel panorama italiano dove, a parte il sub Gianfranco Fini, si ricordano immagini balneari non proprio sportive.

Adriano Frinchi

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