Cronaca

Bellolampo, sit-in degli abitanti delle zone più vicine alla discarica

Il sit-in dei residenti (Foto di Mario Trapani)

Cresce la protesta degli abitanti dei quartieri più vicini alla discarica di Bellolampo che questa mattina – mercoledì 8 agosto – in via Castellana, hanno tenuto un sit-in cercando di bloccare il traffico. I cittadini che vivono a Borgo Nuovo, nel quartiere Cruillas, al CEP, in Viale Michelangelo e nel tratto più alto di via Leonardo da Vinci, preoccupati per i rischi per la salute, da diversi giorni sono costretti a dormire con finestre e balconi chiusi.

“Siamo costretti ad uscire da casa solo per le necessità – dichiara una signora della zona -. Molti di noi, soprattutto le persone anziane e i bambini, stanno manifestando una serie di problemi fisici (fastidio agli occhi, bruciore alla gola, nausea e cefalea) riconducibili all’aria che respiriamo”.

Anche se dai controlli effettuati nei giorni scorsi dall’ARPA (Agenzia regionale per l’ambiente) risulta che il rischio diossina è escluso, rimangono comunque delle questioni tecniche sulle quali fare chiarezza.

Secondo la biologa Daniela De Pietro,infatti, gli ossidi di zolfo e di azoto, presenti nell’atmosfera, sono pericolosamente aumentati a causa dei prodotti di combustione generati dagli incendi di questi giorni. “La ricaduta al suolo di questi prodotti con conseguente acidificazione delle precipitazioni – prosegue la biologa -ridurrà il ph dell’acqua piovana provocando diversi danni sia alla vegetazione che alla salute dell’uomo”.

“Apprezziamo l’intervento di quelle istituzioni che stanno cercando di limitare i danni – dichiara Vincenzo Figuccia che abita nel quartiere Borgo Nuovo – ma la situazione è ormai insostenibile. Stanno emergendo tutte le criticità di una discarica troppo grande, una vera e propria ‘bomba a orologeria’ pericolosamente vicina alla città. Fortunatamente l’incendio sembra essere definitivamente spento – conclude Figuccia – ma è necessario adottare soluzioni definitive che prevedano l’avvio di un sistematico processo di differenziazione dei rifiuti”.

Mario Trapani

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