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Belencita a 15 anni, la showgirl non è ritoccata

Belen a 15 anni. Foto Internet

Belen Rodriguez, sembra non passare mai il tempo per te. Al massimo ti ringiovanisce.

Ebbene si, la futura mamma ha voluto fare un tuffo nel passato, facendo conoscere ai suoi amici virtuali le sue sembianze all’età di 15 anni. La foto, intitolata “Belencita a 15 anni..”,  è stata postata su Facebook e ha ricevuto quasi 15 mila “mi piace”.

Che abbia voluto allontanare le voci che la vedono rifatta e amica della chirurgia plastica? In effetti la foto mostra la giovane argentina di profilo, con labbra e sopracciglia autentiche, proprio come ora. Il viso era un po’ più tondo, dovuto forse a quelche chilo in più, ma la bellezza è la stessa.

In realtà qualche operazione chirurgica sembra esserci stata. Il lato B dell’argentina non ha un filo di cellulite ed è nettamente più alto rispetto ad alcune foto dei suoi primi provini. Frutto della chirurgia o della palestra? Anche il seno è chiaramente rifatto e a seguire le sue orme c’è anche la sorella Cecilia, che in questi giorni si sta dando molto da fare. “Non mi sono ritoccata”, ha dichiarato la Rodriguez in un’intervista concessa Verissimo.

Madre natura è stata davvero generosa con la futura mamma, che non perde la sua fisicità nemmeno durante la gravidanza.

In questi giorni la ballerina è stata molto vicina ai suoi fans, tramite la sua pagina ufficiale di Facebook, ed ha dichiarato che a breve si trasferirà a Roma.
Federica Raccuglia
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Federica Raccuglia

Ho 22 anni, sono fieramente palermitana, attualmente in terra romana. Sono laureata in "Giornalismo per uffici stampa" e attualmente frequento il corso magistrale in "Editoria e comunicazione" presso Tor Vergata (Roma). Collaboro dal 2010 con quotidiani sia online che cartacei, tra cui il Giornale di Sicilia e Il Moderatore.it. Sogno di diventare una giornalista.

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14 commenti

  1. non è ritoccata? Ma ci vedete voi della redazione?
    perchè non confrontate questa foto con la foto di profilo che c’è sulla voce relativa a belen su wikipedia? Vedrete che sono totalmente differenti.
    Si è rifatta zigomi, labbra, naso come minimo.

  2. Ma che c’avete da commentare? Un articolo come tanti altri non capisco perché vi adirate..comunque bel giornale ciao a tutti

  3. Effettivamente un articoli morbido, che ti fa sorridere e “spettegulare” un po’. Comunque ciao Federica sei una GRANDE

  4. Io penso che il gossip sia una categoria che, volenti o nolenti, è entrata di prepotenza nel mondo dell’informazione (non solo online). Molta gente legge le notizie di gossip e se ne interessa. Penso che questo diventi un problema, per un quotidiano, nel momento in cui si parla SOLO di gossip, omettendo tutto il resto, cosa che però non accade su questo quotidiano. Ilmoderatore.it fornisce un’informazione completa, nonostante si tratti di un sito “giovane” e quello del gossip è un arricchimento, non un monopolio. Chi non vuol leggere di gossip è libero di non farlo, così come chi non vuol leggere di sport o di politica può cliccare su altri articoli. Ogni giorno lavoriamo su argomenti sempre diversi, pubblicando decine e decine di articoli che trattano gli argomenti più disparati. Il sito offre un’ampia scelta, non mi pare di leggere solo notizie di gossip. Ritengo pertanto queste critiche all’articolo e alla mia collega poco consone, quindi con rispetto mi permetto di non condividerle. Saluti.

  5. Ahhahhahaha certi lettori fanno ridere. Ma che criticate! la giornalista ha scritto un articolo leggero di attualità per tenere su il morale in un mondo pieno di depressione e di gente frustrata che non sa che significa vivere con gioia e vitalità. Complimenti signora Raccuglia e trasmettici ancora serenità e divertimento con i tuoi articoli.

  6. il problema del giornalismo on line è che permette a persone come il sig. Tizio di commentare un articolo di gossip facendo analisi filosofico-pedagogiche credendosi così una persona importante, non rendendosi conto che in realtà ciò è il sintomo di un fallimento della propria vita.

    1. La condivisione e l’apertura all’utenza è forse uno dei pochi punti di forza e di evoluzione sociale del giornalismo on-line e tu lo etichetteresti come un problema? Divertente paradosso! Meno divertente la volgarità e la mancanza di obiettività del tuo commento e dell’altro “sig.” Waffanculodepressi (complimenti per la serietà), mi piacerebbe capire un giorno dove sta la gioia di vivere nella notizia che Belen non si è rifatta. Invece, ringrazio per la risposta il gentilissimo sig. Paolo Guargliardito, ho compreso il suo punto di vista, anzi l’ho sempre tenuto presente, in effetti il mio commento pecca di assolutismo. Come lei ha ben scritto si è liberi di leggere altro e altrove.

  7. La cosa triste è che questa “notizia” fa pure parte delle aperture del giornale. Cosa mai vista altrove. Incredibile.

    1. Tristezza, questo è un commento di una “tristezza” unica. Che lavoro fai tristezza? hai una impresa di onoranze funebri?Ohohohohoo

  8. Signor Tizio, condivido il suo pensiero. Purtroppo questo non è un problema nato col giornalismo on-line ma si trova dunque c’è necessità di ottenere visibilità. È notorio che da noi fanno più notizia seni e natiche rispetto ai temi realmente importanti, degni di in giornale. Ma questa è colpa del pubblico sempre voyeur e sempre meno desideroso di capire il mondo.

    1. Gentile Marco Cirncione, capisco il suo punto di vista ma il discorso fra pubblico e mass media è come un cane che si morde la coda: I giornali producono notizie in base agli interessi del pubblico, e il pubblico adatta le proprie aspettative in base a quello che i mass media forniscono. Ma non è pur vero che i mezzi di comunicazione hanno il potere di indurre i desideri? Funziona come con la pubblicità, l’acquirente comincia a desiderare l’oggetto solo dopo che lo vede, non lo desiderava prima. Quindi perché non creare dei nuovi stimoli per il pubblico anziché rilegarlo perenemmente in alcuni target che ormai mi sembrano fossilizzati e vecchi? C’è gente affamata di altro, che cerca altro. Perché nessuno dà loro voce? Per concludere, penso sia tutta una questione di educazione delle masse.

  9. Scusate ma quale sarebbe l’informazione dentro questo articolo? Si potrebbe sperare che il tono utilizzato dal giornalista che l’ha redatto sia ironico e che voglia così dare uno spunto per un approfondimento sulle logiche della patologia dell’apparenza della nostra società, sulla dicotomia fra essere e apparire e quant’altro. Ma qualcosa mi fa pensare che sia solo uno dei soliti articoletti inutili che chiunque potrebbe scrivere, genere di articoli che hanno davvero spopolato dopo la nascita del giornalismo on-line, dove tutti scrivono su tutto e tutto viene pubblicato. Quest’articolo sembra più la trascrizione dei pettegolezzi che le signore fanno dal parrucchiere. Ma l’Italia è questa: 100% gossip e mediocrità, 0% informazione giornalistica. E che diamine!

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