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“Barche”: sabato 28 doppia rappresentazione al centro Adif di Catania

Migrazione, tema in cima alle cronache con molta apprensione, e molta approssimazione. Per questo Terre forti, il collettivo artistico nato otto anni fa a Librino per fare da “ponte” fra culture diverse, fra tradizione ed innovazione, facendo dell’arte uno strumento di educazione, promozione sociale e coinvolgimento, ha fortemente voluto mettere in scena domani, sabato 28 novembre 2015 alle 17.30 con replica alle 20.30 al centro Adif – la bottega dell’arte di Via Salemi 1  a Catania, lo spettacolo “Barche”, regia di Alfio Guzzetta, fondatore e guida di Terre forti, su testo di Francesca Di Giorgio.

Andare oltre la cronaca, e tuffarsi nella storia. Un tuffo non liberatorio ma alla ricerca, troppo spesso vana e tragica, di una libertà che è collante universale di questa storia, di queste storie che navigano sulle barche della migrazione. La memoria troppo corta ci fa dimenticare come, nemmeno troppo tempo fa, a cercare la via del mare eravamo noi. E quelle storie, quelle immagini, se affiancate a quelle delle cronache di oggi, sono indistinguibili. “Barche” mostra e narra queste e quelle, associando all’esperienza di un autentico Maestro del teatro in Sicilia come Alfio Guzzetta, il fresco talento di Letizia Tatiana Di Mauro.

Nulla divide Cuncitteddu e Jouners, Janna ed Aisha: epoca, mare, lingua, colore della pelle, religione, sono solo superficiali aspetti transeunti di genti e storie che hanno una sola Patria: quelle barche che promettono libertà. Sogni, sofferenze, lacrime, gioia: sono questi i movimenti di una sinfonia universale che con struggente dolcezza trova una dimensione vibrante nel sapiente flauto di Claudia Platania.

E ancora, a riempire lo spazio trascendente del viaggio di chi, in cerca di nuova vita, nel XXI secolo trova l’improvvisa fine della vita terrena, ecco le sottili movenze del corpo di danza contemporanea dell’Adif.

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