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Bambini scomparsi in aumento: ieri pomeriggio in città il corteo dell’Associazione Penelope. FOTO e VIDEO

Si è mosso ieri alle 16,30 circa, da Piazza Castelnuovo con destinazione Prefettura, il corteo di sensibilizzazione sociale organizzato dall’Associazione Penelope che ha messo in evidenza preoccupanti dati sul fenomeno della scomparsa dei minori.

Una data significativa il 25 maggio “Giornata internazionale dei bambini scomparsi”, nata per ricordare la scomparsa di Ethan Patz rapito a New York il 25 maggio del 1979.

Un argomento davvero delicato che registra inquietanti e importanti numeri, 8 milioni di minori scompaiono ogni anno nel mondo; in Italia dal 1974 al 2014 sono 15.358 i minori scomparsi, dei quali 1.954 italiani e 13.404 stranieri. In Sicilia i ragazzi al di sotto della maggiore età, dei quali non si hanno più notizie in base ai numeri sopra riportati, sono ben 2.635 dei quali 2.130 non italiani.

Con l’aumento degli sbarchi, si è alzata la media dei bimbi migranti dei quali si sono perse le tracce.

“ Oggi questo corteo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla scomparsa dei minori nell’isola e nel mondo-inizia a spiegare Laura Zarcone, referente per Palermo dell’Associazione Penelope Sicilia- contemporaneamente a Catania è in corso un “Flash mob” promosso della nostra associazione per il medesimo argomento”.

“Gli sbarchi portano in Sicilia un gran numero di minori e qualcuno sparisce nel nulla, è di oggi la notizia di due ragazzini fuggiti da un Centro di Accoglienza a Ivrea– sottolinea la referente dell’Associazione- opportuno al momento in cui i minori arrivano in Italia, rilevare  loro le impronte digitali per creare una banca dati che consenta, in caso di necessità, di identificarli”.

Presente al corteo tra le altre Associazioni, anche una rappresentanza del Telefono Azzurro Centro Territoriale Sicilia.” La tutela dei minori ci vede in prima linea anche in questa iniziativa – afferma Viviana Beninati di Telefono Azzurro-la nostra Associazione su mandato del Ministero degli Interni, dal 2009 gestisce la linea “116.000”, numero unico in 22 Paesi membri dell’Unione Europea che collaborano al progetto “Missing Children Europe”, finalizzato a denunciare prontamente e simultaneamente la scomparsa dei bambini; oggi partecipiamo con Penelope anche al Flash Mob di Catania”.

Antonella Cacciatore dell’”Associazione per l’Impegno Civile e Sociale”  che si prefigge di collaborare con le forze dell’ordine nella ricerca degli scomparsi sottolinea: “E’ importante creare presto un nucleo interforze che si occupi esclusivamente della ricerca dell’esercito fatto da troppi invisibili”.

“Anche l’Unicef che da ben 25 anni si occupa della difesa dei diritti dei minori, oggi partecipa a questa importante giornata”, ha affermato il segretario cittadino Matteo Ferrara.

Il Comando della Polizia Municipale di Palermo, in testa al corteo, ha in forza una speciale unità cinofila formata anche da cani specializzati per la ricerca sotto le macerie e in superficie e sottolinea Vincenzo Montemaggiore , Istruttore Nucleo Cinofili:” I nostri labrador Pluto e Cesare, oggi presenti con i loro conduttori , Marco Antonio Orlando e Giovanni Vigneri, sono animali che hanno più volte dimostrato l’elevato livello di preparazione operativa anche grazie alla passione e alla professionalità messa in campo dagli operatori di Polizia”. Il Nucleo Cinofili della Polizia Municipale è integrato nel piano di intervento della Prefettura per la ricerca delle persone scomparse in provincia di Palermo.

Alla partenza del corteo anche alcuni componenti dell’”Associazione “Hoana Insieme per la Terra”, con i loro amici a quattro zampe.

Numerosi politici palermitani insieme a Elisa Buscemi Sindaco Junior, hanno sfilato accanto al gonfalone di Città ed è stata  la Consigliera Federica Aluzzo del Movimento 139, ad accendere i riflettori sull’opportunità di una maggiore tempestività di intervento da parte delle forze dell’ordine ed ha affermato: “Non possono aspettare 48 ore prima di far partire le ricerche di uno scomparso, è fondamentale ridurre i tempi che intercorrono tra la presentazione della denuncia e l’inizio effettivo delle ricerche”.

Massimo Brizzi

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