Cronaca

Bagnoli. Sequestrata l’ex Italsider: la bonifica non serve a nulla

Ex Italsider, Foto internet

Come direbbe il grande Totò: “E io pago…!”: 107 milioni di euro buttati al vento. A Bagnoli, nella periferia di Napoli le aree della ex Eternit e della ex Italsider sono state poste sotto sequestro dai carabinieri in seguito ad un’indagine della Procura partenopea che ha certificato una situazione di disastro ambientale. La bonifica in teoria era stata effettuata diverso tempo fa ma, anziché migliorare la situazione, l’ha notevolmente peggiorata.

Per il disastro sono state indagate 21 persone, tra cui Sabatino Santangelo e Rocco Papa, entrambi ex vicesindaci di Napoli nelle giunte presiedute dall’allora sindaco Rosa Russo Iervolino, e presidente della Bagnolifutura fino al 2006 il primo, e dal 2006 al 2010 il secondo.

Assieme a loro risulta indagato anche Gianfranco Mascazzini, ex direttore generale del ministero dell’Ambiente, Carlo Borgomeo, direttore generale della Bagnolifutura dal 2002 al 2007, Mario Hubler, direttore generale e legale rappresentante della Bagnolifutura dal 2007 al 2012; Gianfranco Caligiuri, direttore tecnico e responsabile della pianificazione e dello svolgimento della bonifica. Per tutti l’accusa è quella di concorso in truffa aggravata.

Un altro grande spreco di denaro pubblico che non solo va a discapito delle tasche dello Stato (e di conseguenza anche di noi cittadini), ma anche la beffa di un pericolo per la nostra salute.

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