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Bagheria, Ferrandelli: interrogazione contro chiusura Agenzia delle entrate

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“L’Ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate di Bagheria, che raccoglie un bacino di utenza di oltre 100 mila persone, non può chiudere. Per questo ho presentato un’interrogazione all’Ars, per chiedere all’assessore per l’Economia quali iniziative intende portare avanti per scongiurare la chiusura o, qualora la soppressione fosse inevitabile, quali misure intende adottare per impedire i conseguenti disservizi”. Queste le dichiarazioni di Fabrizio Ferrandelli, deputato Pd all’Ars e segretario della commissione Territorio e ambiente.

“Durante una riunione svoltasi nelle scorse settimane presso la Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Palermo – spiega Ferrandelli – si è discusso di trasferire i dipendenti della Sezione “Controllo” dell’Agenzia delle Entrate di Bagheria nella sede di Palermo. Il trasferimento dei dipendenti avrebbe però come diretta e inevitabile conseguenza la chiusura dell’Ufficio territoriale di Bagheria.

Tale scelta – si legge nell’interrogazione – rientrerebbe nel piano di soppressione predisposto dall’Agenzia delle Entrate in forza del D.L. 6 luglio 2012 n. 95, convertito dalla L. 7 agosto 2012 n. 135, che ha previsto la riorganizzazione dei servizi degli uffici del Ministero dell’Economia e delle Finanze e delle Agenzie delle Entrate presenti nel territorio nazionale. Specificamente, l’art. 23-quinquies, comma 5 della suddetta legge dispone, con riferimento al Ministero dell’Economia e delle Finanze e alle Agenzie delle Entrate, che “nei casi in cui si ritenga indispensabile, ai fini dell’efficace svolgimento di compiti e funzioni dell’amministrazione centrale, l’articolazione delle strutture organizzative in uffici territoriali, si procede comunque alla riduzione del numero degli stessi. Gli uffici da chiudere sono individuati avendo riguardo prioritariamente a quelli aventi sede in province con meno di 300.000 abitanti, ovvero aventi un numero di dipendenti in servizio inferiore a 30 unita’, ovvero dislocati in stabili in locazione passiva”.

“Attualmente, l’Ufficio territoriale di Bagheria – precisa il deputato – raccoglie un bacino d’utenza di circa 100 mila cittadini, distribuiti tra i vari comuni del comprensorio e pertanto la chiusura delle sede provocherebbe disservizi ed enormi ripercussioni negative sull’economia del territorio. Questa però non è la prima volta che viene decisa la chiusura di un ufficio a Bagheria: è già stata chiusa la sede distaccata del Tribunale e quella degli uffici della Serit Spa, con gravi conseguenze per la popolazione, costretta di volta in volta a cercare un ufficio in un’altra località e a spostarsi anche di parecchi chilometri per ottenere il servizio.

Una delle soluzioni che consentirebbe, in tempi brevi, di scongiurare la chiusura dell’ufficio territoriale di Bagheria – suggerisce Ferrandelli – potrebbe essere quella di ospitare in via permanente gli uffici dell’Agenzia delle Entrate in uno degli immobili confiscati e consegnati al Comune di Bagheria, in particolare nell’edificio sito in via Pittalà, facendo così venir meno uno dei criteri cui è subordinata la chiusura degli uffici, ovvero che siano “dislocati in stabili in locazione passiva”.

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