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Bach e Vivaldi nel concerto diretto da Marco Berrini con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e il Coro Ars Antica

Si conclude domenica 8 novembre alle ore 21 nel Duomo di Monreale la 55ma settimana di Musica sacra con il Magnificat di Bach ed il Gloria di Vivaldi nel concerto diretto da Marco Berrini, che vedrà protagonisti l’Orchestra Sinfonica Siciliana insieme all’Ars Antica Choir di Milano (diretto da Luca Scaccabarozzi) ed i solisti Maria Candela Scalabrini (soprano), Barbara Maiulli(soprano), Hyun Jung Oh (mezzosoprano), Massimo Lombardi (tenore), Antonio Masotti (Basso).

Il Magnificat BWV 243 fu composto da Bach nel 1723 per un’esecuzione a Lipsia durante il periodo natalizio come dimostrato dal fatto che nella versione originaria ci sono alcuni corali in stile mottettistico, sia in latino che in tedesco, dedicati all’importante festa liturgica e interpolati nel testo del Vangelo (Luca 1,46-55). Nel 1730 Bach rielaborò l’opera eliminando i corali, trasportando l’intera composizione da mi bemolle maggiore a re maggiore e modificando la strumentazione. Con queste modifiche egli rese la composizione idonea ad essere eseguita in qualunque occasione e non più solo durante la festività del Natale.

Allo stesso modo della maggior parte della produzione concertistica, anche il Gloria, il lavoro sacro più famoso di Antonio Vivaldi, fu composto per l’attività dell’Ospedale della Pietà, uno dei quattro orfanotrofi veneziani, dove egli prima svolse l’attività di insegnante di violino e viola all’inglese e, poi, dal 1713, quella di massimo responsabile delle attività musicali che culminavano nei concerti domenicali. Per uno di questi concerti fu, molto probabilmente, composto nel 1715 anche questo Gloria che, riscoperto nel secondo decennio del Novecento, ha avuto solo nel 1939 la sua prima esecuzione moderna per la quale è stato adottato un coro misto, formato da uomini e donne, a differenza di quanto avveniva all’epoca di Vivaldi, dal momento che soltanto ai sacerdoti, come lo stesso compositore, era permesso entrare nell’orfanotrofio femminile.

Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti.

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