Cronaca

Atti intimidatori al Velodromo Borsellino per fermare il progetto “Sport-Legalità”

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Il presidente del Comitato di Palermo della Sezione Sportiva Antimafia, prof. Vincenzo Lipari è rimasto vittima di un vile atto intimidatorio, messo a segno da ignoti la sera di giovedì scorso. Nel rilevare la sua auto, all’uscita del Velodromo Borsellino (struttura all’interno della quale si svolgono le attività del progetto ministeriale “Sport-legalità: un calcio alla mafia, due mani alla legalità”), il prof. Lipari ha trovato tre gomme dell’auto forate.

Questo grave episodio si aggiunge alle problematiche legate all’impianto idrico del Velodromo Borsellino, il cui funzionamento non è sempre garantito al meglio tanto da costringere gli organizzatori a rinviare alcune gare del campionato di calcio in corso di svolgimento.

«Non saranno certo tre buchi nelle gomme della mia auto o la mancanza di acqua calda nei servizi igienici del Velodromo, per non parlare di una serie di altri disservizi all’interno della fatiscente struttura, a fermare il nostro impegno nei confronti del progetto legalità – ha dichiarato Vincenzo Lipari – Tutto ciò, al contrario, non fa altro che darci più forza. Adesso intendo chiedere un incontro sia con il presidente della regione, Rosario Crocetta, che con
il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, per inoltrare la richiesta ufficiale della totale gestione del Velodromo Borsellino, da parte del Comitato di Palermo della Sezione Sportiva Antimafia, da me presieduto.

Oggi la struttura versa in uno stato di totale abbandono rispecchiando tutto il malessere di questa nostra splendida città. Noi, al contrario, vorremmo che diventasse un tempio di sport e legalità, punto di riferimento di quella Palermo che vuole crescere. Il Velodromo Borsellino, rimesso in sesto, potrebbe tornare a splendere diventando un fiore all’occhiello per la città di Palermo oltre a darci la possibilità di mettere a disposizione un discreto numero di posti di lavoro. Diverse istituzioni come “Libera”, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Croce Rossa Italiana, solo per citarne alcune, ci hanno garantito un valido aiuto affinché, con questo progetto, si possa lavorare per strappare manovalanza alla criminalità.

Il prossimo 23 marzo al Velodromo Borsellino si svolgerà la giornata conclusiva delle “Olimpiadi della Legalità” (manifestazione dedicata alla memoria di Beppe Alfano e Mario Francese), alle quali parteciperanno oltre 3000 atleti in rappresentanza di diverse associazioni antimafia, istituzioni, forze dell’ordine, oltre alla Nazionale Italiana Magistrati che giocherà un triangolare di calcio. In quella stessa occasione, nel corso della quale interverranno alcuni celebri personaggi siciliani del mondo della cultura, dell’associazionismo, delle istituzioni e dello spettacolo, presenteremo un progetto che prevede l’istituzione di una scuola di formazione alla legalità in ricordo delle vittime di mafia».

Proprio in questi giorni, diverse associazioni di italiani residenti a Brooklyn (New York) hanno mostrato interesse nei confronti dei progetti sulla legalità proposti dalla Sezione Sportiva Antimafia con la quale intendono avviare un programma di iniziative da svolgersi in collaborazione tra Italia e Stati Uniti.

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