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Attentato alla maratona di Boston: 3 morti e 140 feriti

Attentato a Boston

“Blasts at Boston Marathon kill 3 people”, così stamane il New York Times titola la sua prima pagina. Un altro attentato, in una tranquilla e solare giornata di metà aprile, turba e rende vulnerabile gli Stati Uniti. Tre morti, 140 feriti, di cui dieci gravi e 10 amputazioni: è questo il bilancio della strage alla maratona di Boston, la più antica del mondo, dedicata quest’anno alla strage di Newtown, nel Connecticut. La vittima più piccola è un bambino di soli 8 anni. Martin Richard.

Al traguardo della maratona di Boston, tra la folla che si accalcava per vedere la corsa, sono stati fatti saltare in aria due potenti ordigni, a distanza di 12 secondi uno dall’altro. La terza bomba, secondo il capo della polizia di Boston, sarebbe dovuta esplodere alla JFK Library, poco lontano dal luogo della strage. In tutto sono state trovate 5 bombe, impacchettate in degli zaini e piene di cuscinetti a sfera. L’attentato sarebbe avvenuto circa due ore dopo il taglio del traguardo da parte dei primi corridori. Dunque, quando la sicurezza e i controlli erano minori.

Molti gli italiani giunti a Boston per correre la maratona, ma per il momento, secondo fonti della Farnesina, non ci sarebbero morti né feriti tra gli italiani. Molti anche i video e le foto postati su internet dalla gente presente sul luogo dell’attentato, tra questi la foto di un ragazzo che con fare sospetto cammina sui tetti, scattata poco prima delle esplosioni. La foto postata dall’utente Ultras_awaydays su Twitter è stata condivisa oltre 2mila volte. In molti consigliano l’utente di consegnare la foto alle forze dell’ordine. Secondo indiscrezioni della stampa, non ancora confermate, sarebbe stato arrestato un ragazzo saudita sui 20anni.

Nessuno, per il momento ha ancora rivendicato l’attentato. Il movimento talebano pachistano Ttp nega qualsiasi suo coinvolgimento nelle esplosioni di ieri alla maratona di Boston. “Rilasceremo una dichiarazione su quanto accaduto solo dopo che l’attacco sarà rivendicato. Siamo in attesa di questo”, ha tuttavia specificato il portavoce del movimento Ehsanullah Ehsan. Nel tardo pomeriggio, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ha parlato alla nazione, promettendo che; “i colpevoli saranno presto portati davanti alla giustizia…Ancora non abbiamo dettagli, ma li avremo presto”.

“E’ stato un boato tremendo, un’esplosione molto forte, fortunatamente ero gia’ arrivato in albergo perche’ avevo concluso la maratona circa mezz’ora prima dell’attentato”. E’ la testimonianza diretta del forte podista altoatesino Hermann Achmueller che ha partecipato alla maratona di Boston.

Clara da Boit

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