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Assessorato Attività Produttive e Irsap per la rinascita della zona industriale di Catania

Un tavolo tecnico permanente per affrontare e risolvere le problematiche dell’Area industriale di Catania, che vede coinvolti tutti i soggetti pubblici che a vario titolo hanno competenza sulle infrastrutture e servizi della Zona industriale di Pantano d’Arci, Irsap, Comune di Catania, Dipartimento attività Produttive della Regione Siciliana, Provincia regionale, Genio Civile e Anas, e con il contributo delle associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali.

E’ questo il primo esito della riunione convocata a Palazzo degli Elefanti dal sindaco di Catania Enzo Bianco, con l’assessore regionale per le attività produttive, Linda Vancheri, il presidente dell’Irsap, Alfonso Cicero, Confindustria Catania, Confcommercio, ST Microelectronics e altre imprese insediate.

Il sindaco di Catania, Bianco, si è anche impegnato, congiuntamente all’assessore regionale Linda Vancheri, a farsi promotore presso il Ministero dello sviluppo economico affinché venga confermato il finanziamento dei fondi PAC, a valere dei quali l’Irsap ha già definito i progetti del Po-Fesr per importanti infrastrutture dell’area industriale.

Stop al rimpallo di responsabilità da parte degli enti pubblici: con l’istituzione del tavolo tecnico – è stato precisato dal sindaco Bianco, dall’assessore Vancheri e dal presidente Irsap, Cicero – sono stati designati dei referenti che si interfacceranno con le aziende insediate. La risposta della parte pubblica sarà concertata e organica, senza più rimbalzi di responsabilità. L’Irsap, in tal senso, ha designato l’Ing. Daniele Tricomi, dirigente area tecnica e l’Ing. Enrico Burgio, responsabile ufficio Irsap Catania, quali referenti.

“Ci sarà – ha detto il sindaco Bianco – un unico attore rappresentato dalla parte pubblica”. Il sindaco di Catania si è impegnato a convocare e coordinare le attività del tavolo, inerenti la vivibilità dell’area industriale, ma anche a promuovere politiche per nuovi investimenti per dare centralità economica alla zona industriale di Catania.

Il presidente Alfonso Cicero ha comunicato che sarà subito rinnovata la convenzione tra Comune di Catania e Irsap per la gestione delle aree a suo tempo realizzate dal Comune.

“Conosco le esigenze delle imprese – ha detto l’assessore per le Attività Produttive Linda Vancheri – e dal mio insediamento la decisione è stata quella di portare avanti le attività primarie e secondarie per le aree industriali. Dall’altra parte è inutile parlare di aree verdi e sicure, se prima non prendiamo atto di cosa siano oggi le aree industriali. Qui a Catania lo scenario degradato assume dimensioni peggiori a fronte di un potenziale industriale altissimo e abbiamo ripreso un parco progetti che era già classificato come disimpegno”, ha sottolineato l’assessore Vancheri, in riferimento ai progetti del Po-Fesr già definiti dall’Irsap.

“Oggi le problematiche dell’Asi di Catania, su cui hanno competenza più soggetti, vedono convergere il sindaco Bianco, l’assessore Vancheri e l’Irsap”, afferma il presidente Alfonso Cicero. “A giorni – prosegue Cicero – il tavolo tecnico affronterà le problematiche emergenti, dalla pulizia e sistemazione delle strade, alle problematiche idriche e fognarie, alla vivibilità generale. Il Tavolo agirà operativamente per tutti gli interventi che possono farsi nell’immediato, ognuno per le proprie responsabilità”.

“L’Irsap che da due anni a questa parte ha ereditato una situazione scandalosa inaccettabile, a fronte di fiumi di denaro che avevano depredato le pregresse gestioni con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, ha portato a termine progetti esecutivi già inviati all’UREGA per le gare d’appalto”.

Nello specifico è stato già trasmesso all’Urega un progetto pari a 2 milioni e 300 mila euro per la riqualificazione della rete viaria della zona industriale di Pantano d’Arci. Altri due progetti, riguardanti il rifacimento dell’impianto di illuminazione pari a circa 1,8 milioni di euro e un’altro per la ristrutturazione del centro servizi destinato al Nucleo operativo radiomobile dei Carabinieri, dell’importo di circa 1 milione e 300 mila euro che saranno trasmessi a breve all’Urega.

 

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