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Assemblea Cisl, Bonanni: “Per la Sicilia serve patto sviluppo”

“Per la Sicilia servono veri investimenti occupare la gente, rilanciare subito l’economia ristrutturando la spesa, ma serve l’impegno di tutti”. Così Raffaele Bonanni Segretario generale Cisl rilancia il patto per lo sviluppo del sindacato siciliano lanciato oggi durante i lavori dell’assemblea dei quadri dirigenti che si è aperta ai cantieri culturali della Zisa.

“C’ è  un rischio default in Sicilia perché  questa regione consuma e non produce. Per produrre si deve creare occupazione e per occupare le persone bisogna attrarre investimenti e per farlo occorre riorganizzare l’economia, che è  disorganizzata. Lanceremo un appello a tutte le realtà  che hanno buona volontà perché si tratta di aggredire i nodi veri che inducono i giovani ad andare all’estero e che fanno disperare quanti avevano il lavoro e lo hanno perso”. La ricetta la Cisl la ribadisce da tempo “occuparsi dei territori e della loro riorganizzazione, perché i posti di lavoro si avranno quando gli investitori italiani e stranieri sceglieranno la Sicilia. La classe dirigente siciliana  – ha aggiunto Bonanni- deve pensare solo a questo è il governo centrale deve sostenere iniziative di questo tipo. Come sindacato stiamo lavorando in questo senso. Aiuteremo chiunque abbia voglia davvero di ricominciare”.

Sulla riforma nazionale nazionale della pubblica amministrazione ha aggiunto, “Bello avvicinare la pubblica amministrazione ai cittadini ma il tema vero è come si fa? Si possono tenere le regioni come sono, dove spendi soldi e si produce corruzione? Si possono tenere tutti i comuni, le municipalizzate o le 30 mila stazioni appaltanti che abbiamo? Questa deve essere la riforma della Pubblica amministrazione il resto è fumo negli occhi delle persone” .

Sulla vertenza Eni di Gela ha commentato Bonanni, da evitare una nuova Termini Imerese ha aggiunto Bonanni “dobbiamo trovare delle soluzioni. E tutte sono buone affinché rimanga in piedi l’attività produttiva. L’Eni deve convincersi che se ha bisogno di cambiare i presupposti della produzione, la Cisl é disponibilissima, ma non possiamo mettere in conto di diversificare sul piano industriale quella realtà. Temiamo una nuova Termini Imerese ma il tema è  fare in modo che questo non avvenga con un’iniziativa congiunta”

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