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Ars: sì agli stipendi ex Pip, rinviato esercizio provvisorio

E’ stato rinviato tutto al 3 gennaio. L’Assemblea regionale siciliana, rispettando i pronostici, ha rinviato a dopo Capodanno la discussione del disegno di legge sull’Esercizio provvisorio che, come già anticipato in un nostro articolo, ha scatenato non pochi malumori fra le fila dell’opposizione.

Nel freddo pomeriggio di ieri, Sala d’Ercole ha invece dato il via libera al disegno di legge che garantisce gli stipendi ai precari ex Pip . Due milioni di euro che andranno a coprire la mensilità di dicembre, mentre i mesi successivi saranno finanziati con l’esercizio provvisorio.

Per il presidente della Regione, Rosario Crocetta, tale norma era “prioritaria” per poter assicurare gli stipendi di 2.700 ex Pip. Il governatore giustifica la norma appena approvata sostenendo che “in principio gli stipendi erano coperti da Fondi Pac. Ma dopo la legge di stabilità con cui il governo nazionale avoca a sè quei fondi, si pone il problema della copertura anche per il mese di dicembre”. A sostenere l’iniziativa del governo è il deputato del Pd Antonello Cracolici, che rivolge un appello ai colleghi “se non approviamo le altre norme sui precari, rischiamo anche di non erogare le risorse previste nel Fondo del precariato per il 2014”.

Insorge una parte dell’opposizione, con i deputati della Lista Musumeci Formica, Ioppolo e lo stesso Musumeci che, senza tanti giri di parole, attaccano la maggioranza che sostiene Crocetta.

“I nostri timori erano fondati. La maggioranza di centrosinistra guidata dal Pd ha previsto dal primo gennaio spese sconsiderate, che nulla hanno a che vedere con i criteri di sobrietà e priorità tipici di un esercizio finanziario di appena quattro mesi e, quindi, al di fuori da ogni programmazione. Siamo stati i soli- proseguono- a non avere brindato alla eliminazione del controllo preventivo da parte del Commissario dello Stato sulle leggi regionali e la conferma di quanto temevamo giunge in queste ore, alla vigilia dell’approvazione dell’esercizio provvisorio del bilancio a Sala d’Ercole” .

E aggiungono i deputati. “Insomma, Crocetta cambia gli assessori ma la musica di fondo è sempre la stessa!”  Una voce fuori dal coro del partito di maggioranza è quella di Filippo Panarello, il quale chiede la ragione per cui oggi in Aula “non si discutono anche le altre norme. Non possiamo dare l’immagine di un Parlamento che legifera solo in base alle persone che stanno fuori dal Palazzo a chiedere legittimamente delle risposte”.

A prestare il fianco al governo sul ddl salva stipendi ci pensa, invece, il capogruppo di Forza Italia, Marco Falcone, che nel suo intervento riferisce: “Siamo in una condizione di grande emergenza. Sentire da questo pulpito alcuni deputati di maggioranza inserire nuovi elementi di disturbo, quando finalmente abbiamo trovato una soluzione per i lavoratori Pip, è davvero surreale”.

Marina Pupella

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