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Arrestato ghanese dopo aver minacciato con un bastone i passanti e le macchine in transito

Attimi di terrore tra i passanti nel quartiere “Oreto” E’ accaduto nel pomeriggio di ieri, verso le 18.00 circa, quando la pattuglia della  Stazione Oreto, nel corso di un servizio perlustrativo, ha arrestato per “resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale” Asanti Quamid, ghanese di 49 anni, nullafacente, senza fissa dimora.

Il cittadino extracomunitario è stato sorpreso dai militari, in via Stazzone, mentre minacciava di colpire diversi passanti e alcune autovetture in transito brandeggiando un bastone in legno e bloccando il traffico dei veicoli. Nella circostanza, durante il tentativo da parte dei Carabinieri, intervenuti tempestivamente, di riportarlo alla ragione, l’uomo improvvisamente ha colpito con il bastone uno dei militari alla testa e, dopo un breve tentativo di fuga a piedi, è stato bloccato dagli stessi Carabinieri.

Al momento del fermo, Quamid non ha fornito la sua identità, mentre in caserma ha declinato false generalità in “Assanti Koamhi” quale uno dei suoi “alias”, ma dall’accertamento in banca dati si è giunti alle esatte generalità del prevenuto, quale volto noto alle forze dell’ordine. I carabinieri hanno perquisito l’uomo ponendo sotto sequestro il bastone in legno lungo 70 cm con l’impugnatura del diametro di 3 cm e la parte esterna del diametro di 6 cm a forma di arpione, con tracce di sangue nella parte più grossa.

Il Carabiniere, colpito alla testa e sanguinante, poiché necessitava di urgente soccorso è stato trasportato da una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile al Pronto Soccorso dell’ospedale “Civico”, dove è stato riscontrato affetto da “trauma cranico e facciale e ferita lacero-contusa a lembi multipli palpebra superiore sinistra e arcata sopraccigliare”, giudicato guaribile in 25 giorni.

Asanti Quamid, arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in caserma, e nella mattinata di oggi  è stato tradotto presso locale Tribunale per essere giudicato con rito direttissimo. Dopo la convalida dell’arresto il Giudice ha disposto la misura cautelare presso il carcere “Pagliarelli”.

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