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Arrestati i titolari di 18 circhi con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione

1447147167908.jpg--pagavano_i_circhiper_emigrareLa squadra mobile di Palermo ha effettuato quarantuno provvedimenti di fermo nei confronti di impresari e titolari dei circhi. I provvedimenti sono stati presi dalla procura di Palermo riguardo l’indagine su un’organizzazione che favoriva l’ingresso illegale di migranti. La polizia fa sapere che, nell’ultimo periodo sono stati fatti entrare in Italia centinaia di clandestini extracomunitari, provenienti principalmente dal Pakistan, dall’India e dal Bangladesh, in questo modo l’associazione avrebbe movimentato un giro d’affari di oltre sette milioni di euro.

L’organizzazione era riuscita a corrompere anche un dipendente della regione. I migranti arrivati in Italia attraverso i circhi, usavano dei “canali” sicuri e collaudati da tempo. Rodolfo Ruperti, capo della squadra mobile commenta i sistemi usati dall’organizzazione, “potevano contare su alcuni connazionali che riuscivano a farli arrivare in Italia utilizzando anche un dipendente corrotto. Solo sulla carta questi lavorano nei circhi. Sette milioni di euro il giro d’affari”, aggiunge Ruperti, “i migranti irregolari arrivano dall’India, dal Bangladesh, dal Pakistan. Per arrivare in Italia attraverso la compiacenza dei circhi pagavano fino a 15 mila euro per ottenere una falsa autorizzazione all’assunzione nei circhi firmata dalla Regione Siciliana”. L’organizzazione si avvaleva della complicità di un impiegato della Regione Sicilia che, in collegamento con alcuni colleghi, sfruttava la loro posizione, per consentire, dietro un lauto compenso economico, la realizzazione del profitto.

Sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina Lino Orfei, Alvaro Bizzarro e Darvin Cristiani, le manette sono scattate anche per i titolari dei circhi Coliseum Sandra Orfei, Città di Roma, Smart Shane, Kumar, Vienna Roller, Caroli, Williams Brother, Jonathan, Apollo, De Blais, Meraviglioso, Aris Martini, Martini Cirque D’Europe, acquatico Denji show e acquatico Splash. Il raggiro rappresentava una fonte di guadagno sicuro, dato che i circhi e le sue maestranze si trovano da anni in situazioni economiche precarie.

I particolari dell’operazione saranno divulgati oggi in una conferenza che si terrà presso la pallazzina “M” della Procura della Repubblica, alla presenza del Procuratore Capo  Lo Voi, del procuratore aggiunto Agueci, del questore di Palermo Longo e del capo della squadra mobile Ruperti.

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