Economia & LavoroPrimo Piano

Armao denuncia alla Corte dei Conti Europea le criticità Fondo Jeremie

L'assessore Armao
L’assessore regionale Gaetano Armao (foto Internet)

Gaetano Armao denuncia alla Corte dei Conti Europea tutte le criticità relative alla gestione del Fondo Fei – Accordo Jeremie, sottolineando l’oscuro ruolo dell’intermediario Bnl Paribas.

Jeremie Sicilia è lo strumento promosso da Fei (Fondo Europeo Investimenti) e Regione Sicilia per promuovere lo sviluppo e l’espansione aziendale del sistema delle pubbliche e medie imprese siciliane. Jeremie consente l’accesso a finanziamenti chirografari o ipotecari cofinanziati per il 60% con fondi BNL a tasso convenzionato e per il 40% con fondi FESR con rimborso del solo capitale. Destinatari dell’intervento sono le imprese industriali, artigianali, commerciali e di servizi con sede legale e unità produttiva nel territorio della Regione Sicilia che realizzano programmi di investimento.

La denuncia dell’assessore regionale alla Corte dei Conti Europea arriva dopo un lungo susseguirsi di note del ‘Dipartimento regionale delle finanze e del credito’ finalizzato a garantire il buon esito dei suddetti finanziamenti.

“Atto dovuto – ha dichiarato Gaetano Ermao – a causa dei ritardi nel microcredito alle imprese. In questa fase non possiamo consentire che decine di milioni di euro europei destinati a questo fine restino paralizzati e le imprese muoiano”.

A seguito delle proposte di modifica degli accordi sottoscritti lo scorso dicembre, formalizzate dal Fei, il Dipartimento regionale delle finanze e del credito aveva già sottolineato in una nota elementi di forte criticità gestionale e aveva contestualmente formulato una richiesta di autorizzazione al finanziamento del capitale circolante. Causa principale di tale criticità, infatti, risulta essere la destinazione dei fondi alle aziende soltanto al raggiungimento di un plafond di 1,5 milioni di euro pari dunque a richieste di prestiti a Bnl per 3.750.000 (considerato che la regione interviene nella misura del 40%).

Non essendo pervenuti ad alcuna soluzione, con una successiva nota il Dipartimento ha nuovamente chiesto al Fei di porre in essere tutti gli atti necessari, compresa l’eventuale risoluzione del contratto con Bnl considerato anche che la stessa non ha ottemperato agli obblighi in materia di pubblicità e che, sempre la banca, ritiene necessario modificare l’importo massimo erogabile dai 400.000 previsti a 1.500.000 euro. Inoltre, relativamente agli interessi praticati non è consentito all’Amministrazione regionale di acquisire certezza e trasparenza sulle condizioni praticate alle imprese dall’intermediario finanziario.

L’assessore Armao ritiene che tali criticità siano produttive di gravi pregiudizi per il sistema economico siciliano in ordine all’utilizzo dei fondi europei, il cui ritardo compromette il buon esito delle operazioni correlate al fondo in argomento.

Valentina D’Anna

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.