Economia & Lavoro

Arance in pericolo, interviene l’Unione Europea

Foto Internet

L’Unione Europea ha dato il via libera agli aiuti economici in Sicilia per contrastare il virus “ Citrus Tristeza” che colpisce già da parecchi anni gli agrumi della nostra terra. Il contributo partirà dal 1 ottobre e si concluderà il 31 dicembre 2013.L’importo totale annuo previsto è di 5 miliardi di euro e coprirà il 100% degli aiuti.

Le piante attaccate dal virus citrus tristeza manifestano riduzione di sviluppo, perdita delle foglie e disseccamento dei rami, fino ad arrivare alla morte della pianta stessa. Il virus ha iniziato a manifestarsi in forma epidemica in diversi paesi a partire dagli anni ’30 e ha origine, come gli agrumi, dalle zone tropicali e sub-tropicali dell’Asia. A causa del “CTV” nel mondo sono stati abbattuti 70 milioni di piante di agrumi.

Le piante più colpite sono quelle di arancio amaro, molto presenti nell’Europa mediterranea. In Italia la Tristeza ha fatto la sua comparsa nel 1956, ma solo negli ultimi anni si è diffusa maggiormente. Per fronteggiare il virus bisogna estirpare e distruggere le piante infette e usare nuove piante di propagazione sane e certificate.

Elio D’Antrassi, assessore alle risorse agricole e alimentari della Regione Siciliana ha diffuso la normative, previste dalla legge regionale 25 del 24 novembre 2011, che prevede un indennizzo delle spese sostenute dagli agricoltori per i danni strutturali subiti e le eventuali perdite di reddito nella prevenzione e la lotta contro il Citrus Tristeza. Il direttore di Coldiretti Sicilia, Giuseppe Campione ha detto: “ Potranno beneficiare degli aiuti le piccole e medie imprese, singole e associate, che coltivano agrumi e le strutture vivaistiche che abbiano già provveduto ad abbattere le colture agrumicole infette dal virus, secondo le prescrizioni del Servizio Fitosanitario Regionale, che ha determinato anche le aree di applicazione.”
 

Alessandro Marsala

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.