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‘Apriti Sesamo’, in uscita il nuovo album di Franco Battiato

Franco Battiato (foto da Internet)

Uscirà il 23 ottobre il nuovo disco di Franco Battiato. Il titolo dell’ultimo lavoro del maestro siciliano sarà “Apriti Sesamo”.

Il Primo singolo tratto dall’album sarà “Passacaglia”, libero adattamento della composizione classica “Passacaglia della vita” del sacerdote e compositore seicentesco Stefano Landi, uno dei progenitori dell’opera.

Il maestro si è circondato di musicisti di altissimo livello, alcuni alla prima collaborazione, ad esempio, da segnalare, è la presenza alla chitarra di Simon Tong, ex Verve, e all’organo Hammond di Carlo Boccadoro.

Battiato inoltre, riprende anche temi musicali di Gluck (da “Orfeo e Euridice”, in “Caliti juncu”) e di Rimski-Korsakov (da “Sherazade”, in “Apriti Sesamo”).

Sollecitato dalla stampa di settore circa la nascita di questo lavoro il maestro ha dichiarato: “Questo disco viene da zone più alte delle mie, sono un mezzo fra chi crede nella morte e chi nella reincarnazione che avverrà secondo i propri comportamenti. Se leggi Platone, scopri che lui e i tibetani dicono la stessa cosa. Nel 1970 ho cominciato a meditare con veemenza selvaggia, nei mesi e negli anni ho scoperto che avrei potuto fare un viaggio all’interno del mio corpo. Per “Testamento”, tra l’altro, mi sono alzato a scrivere alle 3 di notte: mi era venuta un’idea. Di solito non lo faccio, mi giro dall’altra parte. Ad un incontro con giovani sacerdoti cui ero stato invitato, si presentarono anche tre monsignori. “Lo sapete che Cristo nei Vangeli ufficiali parla di reincarnazione?” chiesi. E loro: “Sono cose delicate”. Anche un cardinale con cui viaggiavo in aereo mi commentò “E’ vero, ma son cose allegoriche”. In realtà Cristo dice “Rinascerete nel ventre di una donna”. E’ allegoria, questa?”

Battiato non ha risparmiato commenti sarcastici sulla classe politica: “Quelli che rubano soldi nelle banche sono più divertenti, e difficilmente con una rapina si può raggiungere una cifra come quella che si è preso Lusi”.

L’ultima riflessione il maestro la concede sulla morte, Battiato sostiene infatti che questo disco è un disco ottimista, nonostante i continui riferimenti alla morte: “La morte è un passaggio obbligatorio e bisogna prepararsi”.

Fabio Butera

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