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Approda anche in Sicilia ‘La Goletta dei Laghi’

Il simbolo della Goletta dei Laghi (foto di Luca Mangonga)

Dopo sette edizioni e sei anni, approda anche in Sicilia “La Goletta dei Laghi”, iniziativa di Legambiente a tutela del patrimonio lacustre, nata nel 2006 a livello nazionale e con una rete prevalentemente attiva nell’Italia centrale. Anche l’Isola infatti è ricca di invasi in tutto il suo territorio. Secondo la stima di Legambiente (i cui parametri differiscono leggermente da quelli delle normative vigenti, con particolare riferimento al decreto legislativo n. 152/06), sono presenti in Sicilia ben 52 laghi, sei naturali e il restante artificiali.

“Portare la Goletta dei Laghi in Sicilia – ha detto Gianfranco Zanna, direttore regionale di Legambiente – è una sfida per far venire finalmente alla luce il valore unico dei laghi siciliani e il valore fondamentale degli stessi invasi artificiali che dando acqua ai campi, tramite l’irrigazione, e distribuendo acqua potabile ai cittadini sono fonte di vita stessa”. Tutti e sei i laghi naturali sono in ambito di riserve naturali e inseriti altresì in aree di siti d’interesse comunitario e zone di protezione speciale, ma molti di loro vigono in situazioni di assoluta precarietà e in condizioni di pesanti criticità.

È il caso, per esempio, del Lago Soprano nei pressi del Comune di Serradifalco, in provincia di Caltanissetta. L’area del lago è stata infatti istituita ufficialmente, con decreto assessoriale del 23 dicembre 2000, come riserva naturale, la cui gestione veniva affidata alla Provincia di Caltanissetta. Ebbene da allora nessun fondo è stato stanziato per la protezione (o la promozione) della riserva (priva persino di un cartello che ne indichi la presenza) e solo pochi mesi fa il commissario straordinario della Provincia, Damiano Li Vecchi, ha predisposto una somma di 280 mila euro a favore del sito. Ma le criticità del lago Soprano sono così tante che non basterà questa somma a risollevarlo. Nell’area lacustre sovente convogliano le acque reflue della zona, nonostante nei pressi vi sia la presenza di un depuratore, e la mancanza di vigilanza permette a chiunque di accedere e inquinare il sito, senza dimenticare la contaminazione dovuta alle attività agricole delle vicinanze e le discariche abusive rinvenute vicino il lago.

L’inquinamento acustico che proviene dalle gare automobilistiche del vicino circuito è invece la maggiore criticità che mette in pericolo la preziosa fauna del Lago di Pergusa nell’Ennese, mentre la continua disattesa delle norme vigenti (nonché la mancanza di fondi) è il problema più pressante per la riserva attigua al lago Biviere di Gela, la cui vicinanza al polo industriale del petrolchimico è oggetto di contenzioso. Simili criticità presentano gli altri laghi naturali, come il lago Preola di Mazara del Vallo, i laghi Ganzirri e Faro di Messina e il lago di Venere di Pantelleria. L’auspicio è che l’intervento di Legambiente possa finalmente sensibilizzare le amministrazioni locali per non far disperdere questo patrimonio, l’ennesima risorsa dell’Isola che rischia di andare perduta.

Luca Mangogna

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