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Antonio Ferrante presenta mozione Pd “#ricominciamo dalla Sicilia”

Antonio Ferrante

Dieci passi, dieci punti, dieci tappe, per fare ripartire il Partito democratico in Sicilia. Antonio Ferrante, candidato renziano alla segreteria regionale del Pd, ha presentato oggi in una conferenza stampa, tenutasi nella sede del Partito democratico in via Bentivegna 63 a Palermo, i contenuti della mozione “#ricominciamo dalla Sicilia”.

Ricominciamo dalla trasparenza, dai circoli, dalla partecipazione, dai giovani, dai temi, dalle infrastrutture, dalle risorse, dai territori, dall’accoglienza, dalle opportunità.

Questi i dieci obiettivi esposti da Ferrante, in una conferenza stampa che ha visto al suo fianco: Vera Corso (presidente associazione “Adesso Siracusa”), Paoletta Susino (Big bang Ragusa) e Marcello Seminara (Big bang Caltagirone).

«Abbiamo lanciato l’idea della mozione #ricominciamo dalla Sicilia lo scorso 7 Gennaio – ha detto Ferrante – convinti di dover proseguire e completare il percorso di Matteo Renzi, che ha visto come suo punto di forza lo straordinario risultato delle primarie. Nei giorni successivi abbiamo condiviso ed arricchito le nostre idee, grazie al contributo di chi, attraverso i social network, ci ha inviato proposte da tutta la Sicilia. Abbiamo deciso di lanciare una candidatura per difendere le nostre idee e non contro qualcuno.

Per unire il Pd dal basso e finalmente sostituire le correnti con le competenze. Il Pd che vogliamo deve essere lo specchio dell’entusiasmo del popolo delle primarie: coerente serio e forte. Per affrontare le sfide che ci attendono. Non siamo “renziani” dissidenti, ma coerenti sostenitori delle idee di Matteo. E proprio per questo contrari ad accordi frutto di interessi correntizi partoriti in quei “caminetti” che per anni abbiamo combattuto. Come promotori delle primarie, unico strumento in grado di parlare ai cuori dei nostri sostenitori, conosciamo gli effetti devastanti di una candidatura che unisce gli apparati, ignorando la base.

Ci proponiamo al nostro popolo affinché mantenga l’entusiasmo necessario a cambiare il Pd e la Sicilia. Già per le convenzioni chiediamo ai nostri tesserati di immaginarsi proiettati alle prossime elezioni amministrative di primavera. E di scegliere quale programma e quali interpreti presentare ai cittadini per ottenerne il consenso. Difficilmente, infatti, i nostri sostenitori potrebbero perdonarci un Pd costruito sull’autorità, prima ancora che sull’autorevolezza. Una situazione in cui vale più l’essere amico del segretario, invece di seguirne le idee. Un gioco politico che diventa così un trampolino per catapultare in alto i soliti noti.

Crediamo in un Pd che si confronti sui temi, che abbia nei circoli la sua base decisionale e dai quali emergano i rappresentanti istituzionali a tutti i livelli. Che abbia una componente giovanile autonoma e viva, ma soprattutto competente, attraverso una formazione politica costante e qualificata. #ricominciamo dalla Sicilia per cambiare il Pd e la Sicilia ed essere protagonisti del nostro futuro. Noi ci crediamo».

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