Cronaca

Annullata la bonifica a Villa Mozambico, delusi i residenti

Villa Mozambico dal Satellite

Delusione, amarezza e presa di coscienza che le periferie sono troppo spesso dimenticate dalle istituzioni. È questo lo stato d’animo degli abitanti di Borgo Nuovo, a Palermo, dopo aver appreso dell’ annullamento dell’intervento di bonifica ambientale dei giardini di via Monzambico, previsto per domani, domenica 26 agosto, a causa l’indisponibilità dell’Amia a fornire i propri cassoni scarrabili, necessari per lo stoccaggio dei rifiuti.

Salta così il progetto di bonifica e di sviluppo locale per la villa di via Monzambico, un percorso ecologico fortemente voluto dagli stessi residenti e dai volontari dell’A.N.SE.MAR., associazione che progetta ed effettua interventi volti alla tutela ambientale del territorio. Il rifiuto dell’Amia, dettato dall’emergenza Bellolampo, rende impossibile la raccolta dei rifiuti e il convogliamento in discarica.

Fino a ieri poteva sembrare un paradosso: nella città ancora assediata dai rifiuti, pulire i giardini e piantare alberi. Un coro di risposte positive da parte dei residenti e la collaborazione di alcuni imprenditori edili, che avrebbero messo a disposizione ruspe e mezzi per spostare i rifiuti più pesanti. Inoltre, i vivaisti della zona sono disposti ad offrire le piante per abbellire la villadestinata dallo IACP a parco giochi, ma da tempo luogo di spaccio ed teatro di episodi di degrado.Non potevamo non aderire subito a questa sinergia d’azioni”, dice l’avvocato Fabio Vaccaro, presidente dell’A.N.SE.MAR.

Anche a Palermo si voleva realizzare quello che in altre città è già realtà: gruppi sempre più numerosi di cittadini si riuniscono e decidono insieme di realizzare orti condivisi e giardini, con l’obiettivo di aumentare le aree verdi in città, sconfiggere il degrado ma anche di stringere relazioni sociali. un orto-giardino in mezzo a condomini e marciapiedi, è emblematico. “All’inizio non avevamo le idee chiare, solo un desiderio – forte e impellente: trasformare un non luogo in una zona verde con una sua precisa identità”, afferma Vincenzo Figuccia, sociologo ed uno dei fondatori del gruppo.

L’obiettivo poi è diventato quello di affiancare il lavoro dei tecnici del Comune, con una presenza costante, quotidiana, per controllare che il verde resti verde e che nessuno lo trasformi in pattumiera. Un progetto che punta non solo ad abbellire la città e a migliorarne la qualità della vita, ma soprattutto ad abituare i cittadini a prendersi cura del bene pubblico nel tempo. Finita l’emergenza di Bellolampo, torneremo a chiedere con più forza l’intervento dell’Amia e del Comune di Palermo. Non vogliamo più aspettare che le cose cambino, ma essere protagonisti del cambiamento, lasciando un segno che resti tangibile col passare degli anni. Ne sono passati troppi nell’attesa del rilancio. Qualcosa si deve fare! E noi siamo pronti a rimboccarci le maniche, a sporcarci le mani, a collaborare. Per riprenderci la nostra città». Armati di zappe, sacchetti, guanti. E fiori, per far rinascere Borgo Nuovo.

Comunicato Stampa

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