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Angelo Figuccia: “Amat, basta con i sindacati di comodo”

Stamattina, i componenti della Terza Commissione Consiliare hanno incontrato i rappresentanti dei sindacati dell’Amat, per discutere dell’attuale situazione che sta vivendo l’azienda dei trasporti urbani di Palermo.

Tra i partecipanti all’incontro anche Angelo Figuccia, capogruppo del Partito dei Siciliani-Mpa a Sala delle Lapidi, che afferma: “E’ arrivata l’ora di gettare la maschera. In un momento di profonda crisi economica come l’attuale, tutti devono fare la propria parte, anche i sindacati. Non è più il tempo di difendere a spada tratta l’indifendibile, ma è necessario eliminare sprechi e storture: non è più ammissibile che esistano sindacati di comodo, ed invece ne resistono ancora un paio.

L’Amministrazione Comunale, inoltre, ancora non ha predisposto il PUT, il Piano Urbano del Traffico, uno strumento indispensabile per la città ma che è ancora chiuso nei cassetti dell’assessore Lapiana. E senza il PUT, l’azienda di via Roccazzo non può mettere in atto il proprio piano industriale, pronto ormai da parecchio tempo.

Il risanamento dei conti dell’azienda passa anche attraverso la reintroduzione dei bigliettai, una figura scomparsa decenni fa ma che sarebbe un ottimo deterrente contro il triste fenomeno del ‘portoghesismo’, uno dei mali più profondi con cui deve fare i conti l’Amat: Palermo deve imitare le grandi metropoli europee come Parigi, Londra, Vienna e Berlino, dove tutti pagano il biglietto senza alcuna eccezione. Inoltre, un’ulteriore boccata d’ossigeno per le casse aziendali è sicuramente la riorganizzazione delle soste a pagamento ed il servizio di rimozione forzata, che vanno razionalizzati e potenziati, obbligando nello stesso tempo gli addetti ad indossare la mascherina antismog.

Insomma, in tempi di vacche magre, tutti devono fare la propria parte, a cominciare dai sindacati che devono evitare di arroccarsi su posizioni antiche e stataliste.

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